Giovedì, 14 Ottobre 2021 11:14

Sinistri stradali tra veicoli e animali selvatici

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Regole indicate dal tribunale per chiedere il risarcimento dei danni in caso di incidente con un animale selvatico in strada.

 

 

 

Che cosa deve dimostrare chi rimane vittima di un incidente di questo tipo, se vuole chiedere il risarcimento dei danni che ha subito?

 

Vediamo quali sono le cose da sapere e le regole da seguire per non sbagliare nella domanda di risarcimento [1].

 

Secondo i giudici, innanzitutto bisogna dimostrare la presenza dell’animale sulla carreggiata.

 

Inoltre, occorre provare l’impatto tra l’animale e il veicolo.

 

Poi, il danneggiato deve provare che la condotta dell’animale sia stata la causa del danno.

 

Ancora, dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.

 

Poi deve ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, da dove emerga che ha adottato ogni opportuna cautela nella propria condotta di guida; altresì deve quantificare in dettaglio i danni subiti.

 

Deve dimostrare, infine, che il comportamento dell’animale selvatico sia stato imprevedibile per cui, nonostante ogni cautela, non sarebbe stato comunque possibile evitare l'impatto.

 

Sul fronte opposto, l’ente pubblico proprietario della strada, per difendersi rispetto alla domanda risarcitoria proposta dalla vittima del sinistro, dovrà dare la sua prova liberatoria dimostrando che il fatto è avvenuto per "caso fortuito", ovvero che la condotta dell'animale si sia posta del tutto al di fuori della sua sfera di possibile controllo, come causa autonoma, eccezionale, imprevedibile ed inevitabile del danno, cioè che si sia trattato di una condotta non prevedibile o comunque non evitabile.

 

Come vedi si tratta di regole specifiche da rispettare per non commettere errori nella domanda risarcitoria.

 

Dispongo di tante sentenze in materia: vuoi conoscerle?

 

Se hai bisogno di assistenza legale per chiedere il risarcimento danni, scrivimi o chiamami.

 

 

 

[1] Tribunale di Spoleto, civ. sentenza n.  441 dell’08.07.2021.

 

 

 

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Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

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