Martedì, 19 Ottobre 2021 14:03

Come sono definiti i ricorsi alla Corte Europea

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La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo definisce i ricorsi secondo modalità diverse.

 

 

 

Abbiamo visto in un post precedente:

come presentare ricorso alla corte europea,

che la Corte Europea dichiara inammissibili tantissimi ricorsi.

 

Questo accade perché non vengono rispettati i requisiti previsti a pena di inammissibilità.

 

Il primo consiglio è quindi quello di consultare, prima di preparare il ricorso, la Guida sull’ammissibilità, che trovi facilmente sul sito internet della C.E.D.U.

 

In un post successivo, che ti invito a leggere:

come viene esaminato il ricorso alla corte europea

abbiamo visto le modalità di esame del ricorso.

 

Come già detto, la Corte si raccomanda vivamente di compilare accuratamente il modello di ricorso.

 

Un errore può comportare il rifiuto della registrazione del ricorso.

 

La nomina di un avvocato è fortemente consigliata.

 

La Corte definisce i ricorsi secondo 2 diverse modalità:

 

  • rigetto
  • sentenza

 

Primo caso di rigetto. Il rigetto del ricorso può avvenire con l’archiviazione e distruzione del fascicolo, nei casi in cui non c’è interesse reale del ricorrente a coltivarlo.

 

Secondo caso di rigetto. Dopo l’assegnazione del ricorso ad una formazione giudiziaria, la Corte può decidere di cancellare la causa dal ruolo in caso di mancata risposta del ricorrente alle domande eventualmente formulate dalla stessa Corte. Anche questo è disinteresse alla causa.

 

Terzo caso di rigetto. Quando c’è il mancato rispetto di una condizione di ammissibilità per adire la Corte, il ricorso sarà dichiarato definitivamente inammissibile.

 

Invece, per quanto riguarda la sentenza: nel caso in cui il ricorso non venga dichiarato inammissibile la Corte, dopo averlo esaminato nel merito, arriva ad una decisione.

 

Può decidere, ad esempio, che non vi è stata alcuna violazione della Convenzione Europea oppure, al contrario, che c’è stata violazione della Convenzione.

 

In questo secondo caso la Corte può anche accordare un indennizzo per compensare il danno subito dal ricorrente.

 

In altri post successivi scriverò altre cose da sapere che ti possono tornare utili per la gestione del ricorso C.E.D.U.

 

 

 

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Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

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