Martedì, 21 Luglio 2020 15:32

Causa penale e revoca divieto detenzione armi

Scritto da

Un procedimento penale, giunto a conclusione favorevole per chi viene denunciato, deve indurre il Ministero dell’Interno a rivedere la sua posizione rigida e revocare il divieto di detenzione armi prima emesso.

 

 

 

Si tratta di un principio chiaro ma che, a volte, viene ignorato da alcune Prefetture.

 

Ultimamente è stato ricordato dal Tar Napoli con la sentenza n. 2819/2020, pubblicata in data 02.07.2020.

 

In sostanza, nel caso specifico viene impugnato un provvedimento del Prefetto contenente il divieto di detenzione di armi, munizioni e materie esplodenti, motivato con la presunta sopravvenuta inidoneità del ricorrente al possesso del titolo prefettizio, per essere stato lo stesso querelato a seguito di una lite con un parente, a dire del querelante culminata in minacce di morte.

 

Viene anche impugnato un altro provvedimento, motivato sulla base dei medesimi rilievi.

 

L’ordinanza cautelare del tribunale è favorevole.

 

Dice testualmente: “ritenuto che al danno grave e irreparabile, senza dubbio ricorrente nell’ipotesi di specie, in considerazione della circostanza che i provvedimenti impugnati si pongono ostativi allo svolgimento dell’attività lavorativa da parte del ricorrente, possa ovviarsi ordinando all’Amministrazione resistente di riprovvedere in relazione ad entrambi i provvedimenti oggetto di impugnativa, avuto riguardo ai successivi sviluppi del procedimento penale relativo alla denuncia sulla cui base i medesimi provvedimenti sono stati adottati e alla dedotta violazione dell’art. 7 della l. 241/90, con conseguente pretermissione del contraddittorio procedimentale; ciò in particolare avuto riguardo al fatto che l’Amministrazione non ha dimostrato in giudizio che il contenuto dei provvedimenti non avrebbe potuto essere diverso da quelli in concreto adottati e al fatto che in relazione alle allegate esigenze d’urgenza avrebbe potuto provvedersi con il ritiro cautelativo degli esplosivi, ferma restando la comunicazione di avvio del procedimento al fine di instaurare il dovuto contraddittorio in relazione all’emanazione di provvedimenti tra l’altro incidenti sull’attività lavorativa del ricorrente”.

 

Ebbene, in vista dell’udienza di merito, la Prefettura conferma di aver riesaminato la posizione della persona interessata e spiega che: “questa Prefettura in esecuzione della predetta richiesta cautelare di riesame, a seguito di istruttoria espletata dalla Questura ha adottato i provvedimenti di revoca del decreto con il quale era stato deciso il divieto di detenzione delle armi ex art. 39 del TULPS oggetto del presente contenzioso e decreto di revoca del provvedimento di rigetto dell'istanza con la quale ha chiesto il rilascio della licenza ex art. 47 del TULPS (Gestione deposito di fuochi artificiali).

 

In conclusione, l’Amministrazione ha provveduto in autotutela alla revoca degli atti gravati, sulla base di una rinnovata istruttoria e di una rivalutazione degli elementi sorti a seguito dell’adozione dei provvedimenti medesimi, cioè l’archiviazione intervenuta in relazione al procedimento penale aperto a carico del ricorrente.

 

 

 

Assistenza legale: come averla

Contatta l’Avv. Francesco Pandolfi al 3286090590,

oppure scrivi all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 3161 volte
Francesco Pandolfi

 whatsapp  WhatsApp 
 skype  Skype
linkedin Linkedin
   

Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

www.miaconsulenza.it

Informazioni e recapiti

  • Indirizzo
    Via Giacomo Matteotti, 147
  • Città
    Priverno (LT)
  • Provincia
    Latina
  • CAP
    04015
  • Nazione
    Italy
  • Telefono
    +39.0773487345
  • Mobile
    +39.3286090590

Lascia un commento

Ogni commento verrà pubblicato una volta approvato il contenuto.
Potrebbe quindi trascorrere qualche ora prima di essere visualizzato in questa pagina.