Domenica, 24 Gennaio 2021 14:45

Militari: cosa stabilisce il Legislatore sul 42 bis d. lgs. 151/01

Scritto da

Siamo in materia di trasferimento temporaneo del dipendente e di sostegno alla maternità e alla paternità.

Per il Tar Firenze, l'intento del Legislatore è stato quello di rendere il diritto al congedo parentale preminente rispetto alle ordinarie esigenze di organizzazione e di organico, potendo quest'ultimo essere negato solo in presenza di casi o esigenze eccezionali, di cui l'Amministrazione deve dare puntualmente conto nel suo provvedimento.

 

 

 

Così come tanti altri Giudici, anche i Magistrati del tribunale amministrativo di Firenze intervengono in questa delicata materia, con la sentenza n. 1043 pubblicata in data 11.09.2020.

 

In pratica, accolgono il ricorso presentato dal militare.

 

Dice il tribunale: in materia di congedo parentale (leggi: trasferimento temporaneo ex art. 42 bis d. lgs. 151/01), pur non sussistendo un diritto al trasferimento, un eventuale dissenso, oltre ad essere espressamente motivato non può che essere limitato a casi o esigenze eccezionali, risultando consentita anche un'assegnazione per periodi di tempi circoscritti e frazionati, pur nel rispetto di un periodo complessivo non superiore a tre anni.

 

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 961/2020, ha affermato che: "può dunque considerarsi oramai superato l'orientamento più risalente di questo Consiglio... che ha escluso dall'applicazione dell'istituto dell'assegnazione temporanea quelle Amministrazioni che svolgono compiti nei settori della Pubblica Sicurezza e della tutela dell'ordine pubblico, non soltanto in virtù delle superiori considerazioni, a anche in ragione delle ulteriori, editate argomentazioni esposte da questo Consiglio".

 

Si è evidenziato, infatti, che le misure di sostegno alla maternità e alla paternità vanno applicate tenendo conto delle specificità settoriali delle Forze Armate e di tutti i Corpi di polizia, ad ordinamento militare e civile, dovendo considerare quegli elementi collegati al corretto ed efficiente svolgimento delle funzioni perseguite.

 

Non sussistono elementi di impedimento a ritenere applicabile l'istituto del trasferimento temporaneo anche ai militari ed alle forze di polizia, e più in generale con riguardo a tutto il personale dipendente delle pubbliche amministrazioni, ivi comprese dunque le categorie rimaste assoggettate dopo il 2011, o meglio dopo il D.lgs. 29/1993, a regimi speciali pubblicistici, non rientrando nella cosiddetta privatizzazione.

 

Infatti, l'art. 1493 del D.lgs. 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell'ordinamento militare), sotto la rubrica "Estensione della normativa per il personale della Pubblica Amministrazione", afferma espressamente detta applicabilità, senza prevedere eccezioni di sorta e valutazioni che non siano quelle contenute nell'art. 42 bis sopra citato.

 

In buona sostanza, dunque, l'inciso contenuto nell'art. 42 bis riferito al "personale dipendente di amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165", non intende in alcun modo escludere il personale rimasto in regime di diritto pubblico, di cui all'art. 3 del suddetto testo normativo, mirando invece genericamente e globalmente ad indicare ed a comprendere i dipendenti pubblici complessivamente intesi.

 

I principi espressi nell'art. 42 bis del D.lgs. n. 151/2001, per la loro valenza e carattere, hanno natura e funzione di generale applicazione a tutto il pubblico impiego, per "Al personale militare femminile e maschile si applica, tenendo conto del particolare stato rivestito, la normativa vigente per il personale delle pubbliche amministrazioni in materia di maternità e paternità, nonché le disposizioni dettate dai provvedimenti di concertazione".

 

E' evidente che escludere l'applicabilità di tale particolare forma di tutela della maternità ai militari e agli altri lavoratori pubblici subordinati comporterebbe una ingiustificata disparità di trattamento tra personale comunque dipendente della P.A. in relazione ad un istituto che vede, a monte, nella temporaneità dell'assegnazione, il contemperamento tra esigenze genitoriali e quelle dell'Amministrazione di appartenenza.  

 

L'art. 42 bis integra una disciplina di particolare favore per il genitore dipendente, consentendo all'Amministrazione, in presenza dei presupposti di legge, di operare una mobilità all'interno dell'organizzazione pubblica.  

 

In ragione delle caratteristiche di detta disposizione deve ritenersi che, pur non sussistendo un diritto al trasferimento temporaneo, un eventuale dissenso, oltre ad essere espressamente motivato, non può che essere limitato a casi o esigenze eccezionali, risultando consentita anche un'assegnazione per periodi di tempi circoscritti e frazionati, pur nel rispetto di un periodo complessivo non superiore a tre anni.

 

Come detto in preambolo, l'intento del Legislatore è stato quello di rendere il diritto al congedo parentale preminente rispetto alle ordinarie esigenze di organizzazione e di organico, potendo quest'ultimo essere negato solo in presenza di casi o esigenze eccezionali, di cui l'Amministrazione deve dare puntualmente conto nel provvedimento.

 

 

vedi anche:

assegnazione temporanea 42 bis

 

 

 

Altre informazioni?  chiedi consulenza

Contatta l’Avv. Francesco Pandolfi

3286090590

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 211 volte
Francesco Pandolfi

 whatsapp  WhatsApp 
 skype  Skype
linkedin Linkedin
   

Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

www.miaconsulenza.it

Informazioni e recapiti

  • Indirizzo
    Via Giacomo Matteotti, 147
  • Città
    Priverno (LT)
  • Provincia
    Latina
  • CAP
    04015
  • Nazione
    Italy
  • Telefono
    +39.0773487345
  • Mobile
    +39.3286090590

Lascia un commento

Ogni commento verrà pubblicato una volta approvato il contenuto.
Potrebbe quindi trascorrere qualche ora prima di essere visualizzato in questa pagina.