Venerdì, 26 Febbraio 2021 08:55

Militari e indennità di missione: Eupol, recupero crediti

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Gestione dell’azione di recupero del credito promossa dal Centro Amministrativo Intendenza Interforze Resolute Support Train Advise Assist Command West Comando Contingente Nazionale nei confronti dei militari che sono stati in missione Eupol o simili. Indennità di missione Isaf ed Eupol.

 

 

 

 

 

Recupero somme missione: resoconto storico

Come già accennato in un post di qualche mese fa, anni fa molti militari avevano partecipato alla missione internazionale denominata Eupol European Police mission in Afghanistan, percependo specifiche indennità durante il periodo di servizio.

 

Parliamo di indennità di contingentamento ed indennità Eupol.

 

Tuttavia, ultimata la prestazione all’estero, il Centro Amministrativo d’Intendenza Interforze di Herat (C.A.I.I.) inviava ai militari una nota recante la comunicazione di avvio del procedimento di recupero delle somme erroneamente corrisposte, atteso il cumulo delle indennità di missione ISAF e dell’indennità EUPOL.

 

La pretesa restitutoria era motivata dal fatto che, sulla base della normativa di settore (cfr. art. 3, comma 1, della l. n. 108/2009 e successivi provvedimenti di proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali), la corresponsione dell’indennità di missione ISAF doveva necessariamente comportare la detrazione di eventuali indennità e contributi corrisposti allo stesso titolo, agli interessati, direttamente dagli organismi internazionali.

 

Fatto sta che veniva emesso, in quel periodo, un provvedimento di addebito con il quale avviare l’azione recuperatoria a carico dei dipendenti interessati.

 

Il provvedimento veniva criticato dai destinatari, sottoposto al vaglio della Corte dei Conti e dei giudici amministrativi di primo e secondo grado, onde reclamare l’ingiustizia del decreto in questione, soprattutto rilevandone l’iniquità trattandosi di distinte indennità aventi differente natura giuridica.

 

In occasione di quelle cause amministrative i ricorrenti avevano chiesto l’annullamento e la sospensione dell’esecuzione della nota di recupero coatto inviata dall’amministrazione militare di appartenenza: si trattava, in pratica, di una trattenuta in busta paga.

 

Le cause citate avevano avuto esiti contrastanti; a fronte di sentenze di primo grado spesso favorevoli per i militari, quelle di appello avevano sovvertito il risultato: sintesi del fatto che la giurisprudenza, in questa complessa materia, non era e non è ancora assolutamente stabilizzata.

 

 

 

Recupero somme missione: novità

Il 2020 ha visto la riattivazione dell’azione amministrativa tendente al recupero del credito vantato.

 

Nel caso del Centro Amministrativo d’Intendenza Interforze di Herat (C.A.I.I.), sono stati notificati ai militari interessati nuovi atti di intimazione, che fanno leva sugli originari provvedimenti di addebito passati per il vaglio della Corte dei Conti.

 

Lo schema della rinnovata richiesta di restituzione è semplice: si chiede bonariamente al militare di restituire l’intera somma indebitamente percepita mediante un bonifico bancario, entro gg 30 decorrenti dalla notificazione dell’intimazione.

 

L’intimazione presenta un vizio di forma e di sostanza, atteso che non chiarisce il lordo e il netto dell’importo sottoposto a recupero oltre, ovviamente, ad essere assolutamente ingiusta e contra legem nel merito, siccome continua a rendere sovrapponibili indennità che erano e sono del tutto distinte in fatto e in diritto.

 

Nel caso in cui la pratica dovesse passare alla sezione amministrativa interna che si occupa materialmente di applicare la trattenuta in busta paga, il militare potrà reagire contestando la pretesa in sede contenziosa, laddove in presenza di un provvedimento amministrativo definitivo ricorribile.

 

 

 

Recupero somme missione: ultime pronunce

Come ultima importante notizia sul fronte del contenzioso aperto, disponiamo di due ordinanze del Tar Torino, febbraio 2021, con le quali i Giudici accolgono la domanda cautelare proposta dai militari ricorrenti, bloccando così l’azione recuperatoria intrapresa dall’organo amministrativo in attesa della definizione del merito della lite, rinviata al 2022.

 

 

 

 

Recupero somme missione: assistenza legale

Lo studio legale dell’Avv. Francesco Pandolfi difende tutti i militari che si trovano sottoposti all’azione recuperatoria promossa, o ripresa, dall’amministrazione di appartenenza.

Per informazioni sulle ordinanze Tar, oppure per preventivi scrivere a:

Avv. Francesco Pandolfi mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Oppure chiamare al 3286090590 

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Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

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