Venerdì, 20 Agosto 2021 17:31

Armi: quando i precedenti penali e di polizia non danno problemi

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La pubblica amministrazione può concedere la licenza di porto di arma al cittadino. A volte può anche assumere, rispetto ai precedenti rinnovi, indirizzi più restrittivi sulle licenze: ma è bene sapere che può farlo solo sulla base di una motivazione adeguata che spieghi in dettaglio le nuove ragioni del no. Altrimenti il suo provvedimento può essere annullato.

 

 

 

Il Questore ti nega il rinnovo della licenza di porto di fucile per uso caccia.

 

Dice che, a tuo carico, ci sono una serie di precedenti penali e di polizia che impediscono il rinnovo.

 

Quali sono allora questi vecchi precedenti, risalenti a tanti anni fa?

 

Bene. Vediamoli.

 

Sei stato condannato dal Pretore per spari in luogo pubblico e maltrattamento di animali, reato per cui poi sei stato riabilitato.

 

Sei stato denunciato per violazione delle norme del Testo Unico delle leggi sanitarie.

 

Poi sei stato denunciato per reati contro il patrimonio.

 

Ancora: sei stato denunciato per il reato di lesioni personali.

 

Infine, sei stato denunciato per porto abusivo di armi.

 

Di fronte a queste accuse ti difendi con un ricorso, dimostrando che si tratta di reati veramente molto vecchi, di poco conto, lievi; inoltre dimostri che un paio di quei reati neppure sono riferiti a te, ma ad altra persona.

 

Per altro, ricordi ai giudici che sei titolare della licenza da decine di anni.

 

Il tribunale ti dà ragione e, nel farlo, mentre da una parte sottolinea la discrezionalità che in ogni caso è nelle mani del Ministero dell’Interno, dall’altra nota che nel tuo caso manca proprio l’istruttoria nel fascicolo, oltre che una valida motivazione.

 

In pratica: viene accertato che tutto quello che ha detto la Questura su quelle remote ipotesi di reato non è vero o è vero in parte, in quanto si tratta di reati che riguardano altre persone, oppure sono stati reati lievi e veramente di poco conto, in ogni caso risalenti a decenni fa.

 

Oggi, anzi ormai da molti anni, sei un’altra persona, dedita alla famiglia e al lavoro: una persona seria e dalla condotta ineccepibile.

 

E di questo l’amministrazione non ha tenuto conto.

 

Ecco allora che i vecchi precedenti penali e di polizia oggi non ti creano alcun problema per il rinnovo della licenza.

 

Per questo i magistrati annullano il provvedimento del Questore e tu vinci la causa [1].

 

 

 

[1] Tar per la Calabria Sezione Prima, sentenza n. 1178 dell’11.06.2021.

 

 

 

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Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

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