Venerdì, 29 Aprile 2022 17:36

La mia ex mi querela e la Questura mi revoca il porto d’armi

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Il provvedimento di revoca della licenza di porto d’armi è illegittimo se basato solo sul contenuto della querela.

 

 

 

 

Sei stato denunciato dalla tua ex moglie, che con la sua querela è andata giù pesante.

 

La tua ex, forse per vendicarsi e metterti pressione per mille sue ragioni, ha pensato di denunciarti cercando di metterti paura e, soprattutto, di metterti nei casini con le armi.

 

Comunque, la causa penale partita con quella querela si è chiusa con la tua piena assoluzione, siccome il fatto non sussiste.

 

La Questura, dal canto suo, ti ha revocato la licenza per il porto d’armi così su due piedi, senza approfondire più di tanto la questione della querela di partenza.

 

Ed è proprio questo il problema, o lo sbaglio se vuoi, dell’Amministrazione.

 

Si perché il fatto di aver subito una querela, di essere iscritto nel registro degli indagati o, al limite, di aver riportato una condanna, non significa niente quando la Questura non procede ad una propria accurata valutazione dei fatti.

 

In pratica l’Ufficio non può, in automatico, revocare la licenza per il solo fatto che c’è di mezzo una querela.

 

Deve, invece, procedere ad una concreta prognosi, che tenga conto dei precedenti rinnovi, del tuo comportamento prima e dopo, dell’epoca a cui risale la condotta e così via.

 

Insomma: ci deve lavorare su per capire da che parte sta la verità [1].

 

Percepita l’ingiustizia della revoca hai presentato il ricorso e il Tar ti ha dato ragione.

 

Si perché, ha detto il tribunale, non è possibile per il Questore revocare la licenza senza indagare a fondo i motivi della denuncia subita.

 

 

[1] Tar Lazio Sez. Prima ter, sentenza n. 3202/22 pubblicata il 21.03.2022.

 

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Letto 1883 volte Ultima modifica il Martedì, 23 Agosto 2022 18:07
Francesco Pandolfi e Alessandro Mariani

Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO

Lo studio Pandolfi Mariani è stato fondato dall’avvocato Francesco Pandolfi.

Egli inizia la sua attività nel 1995; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Si è occupato prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni.

E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili".

La sua Missione era e continua ad essere con lo studio da lui fondato: "aiutare a risolvere problemi giuridici".

Riteneva che il più grande capitale fosse la risorsa umana e che il più grande investimento, la conoscenza. Ha avuto l'opportunità di servire persone in tutta Italia.

I tratti caratteristici della sua azione erano: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

Tutto questo resta, lo studio da lui fondato continua l’attività con gli avvocati e i collaboratori con i quali ha sempre lavorato nel corso degli anni e ai quali ha trasmesso tutte le sue competenze.

 

 

Alessandro Mariani Avvocato

data di nascita: 08/04/1972

 

Principali mansioni e responsabilità: 
Avvocato
Consulenza legale e redazione atti giudiziari per il recupero del credito (Decreto Ingiuntivo e Costituzione nelle opposizioni);
Attività giudiziale e stragiudiziale con apertura di partita iva ed iscrizione alla casa forense;
Iscrizione nell’Albo degli Avvocati stabiliti di Latina dal 26/4/2012.

 

 

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