L’Avvocato risponde:
-Domanda
Diverbio, mani addosso e porto d’armi; cosa fare in penale e in amministrativo?
il caso: Ho il porto d’armi uso caccia dal 1980. Un signore mi ha querelato dicendo che gli ho messo le mani addosso dopo un diverbio. Certamente non è vero che gli ho messo le mani addosso, ma cercavo di entrare nel mio portone dove abito. In tribunale mi devo presentare venerdì 17 c.m. Non ho sentito un avvocato ad ora. Vorrei sapere se mi conviene il patteggiamento. Rischio il porto d’armi? Cosa mi consiglia di fare?
-Risposta
Sembrano uguali, ma le valutazioni di un fatto che svolge il giudice penale sono molto diverse da quelle svolte dalla Prefettura e/o dalla Questura. Queste ultime sono caratterizzate da ampia discrezionalità ed hanno uno scopo preventivo/cautelare, mentre le prime vengono svolte sulla base di precisi precetti normativi il cui fine è l’accertamento della verità processuale per giungere all’eventuale punizione del reo (o all'assoluzione). Addirittura, nelle sentenze amministrative si legge spesso che l’Autorità di P.S. può valutare discrezionalmente qualsiasi fatto che possa dare indizi sulla sopraggiunta inaffidabilità di una persona, quindi anche fatti che non hanno necessariamente componenti penali.
Per quanto riguarda il patteggiamento, il rischio c’è.
Infatti il patteggiamento è un procedimento speciale alternativo al rito ordinario, che consente all’imputato di trovare un accordo preliminare con la Procura sull'entità della pena da scontare. Il patteggiamento è quindi una rinuncia dell’imputato a contestare l’accusa, in cambio di uno sconto sulla pena fino a un terzo.
Dunque, si consulti subito con il suo avvocato penalista di fiducia, insieme ad un avvocato esperto in diritto amministrativo delle armi, per trovare la strada processuale e procedimentale più conveniente nel suo particolare e delicato caso.
Come chiedere assistenza allo studio legale?
Per ottenere assistenza legale o un parere sul ricorso, è possibile utilizzare il portale MiaConsulenza.it, oppure inviare una richiesta via email all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
In alternativa, è possibile contattare direttamente il numero 3286090590. Lo studio è a disposizione per offrire supporto sia per discutere il caso sia per fornire un resoconto sulle sentenze utili a preparare una memoria difensiva o un ricorso.