Stampa questa pagina
Sabato, 26 Luglio 2025 17:25

Porto d'armi e familiari con precedenti: cosa dice la legge In evidenza

Scritto da
 

Secondo il Ministero dell’Interno, la convivenza con una persona a cui è stato vietato di detenere armi può rappresentare un rischio tale da giustificare il diniego o la revoca di una licenza di porto d’armi. Questo vale anche se il titolare della licenza non ha mai avuto problemi legali.

 

 

Perché il legame familiare incide sulla valutazione della Prefettura?

Se fai parte del “mondo delle armi”, potresti chiederti come mai le autorità valutino i trascorsi di un convivente (per esempio un figlio o un altro familiare) nel momento in cui devi ottenere o mantenere una licenza di porto o detenzione d’armi.

La risposta è che i rapporti familiari, e in particolare la convivenza, possono comportare reciproci condizionamenti o forme di tolleranza. In altre parole, vivere sotto lo stesso tetto con una persona ritenuta pericolosa (sotto il profilo della detenzione di armi) può influenzare negativamente il giudizio sull'affidabilità del titolare della licenza.

 

Porto d’armi: non un diritto, ma un’eccezione

È importante sapere che, secondo l'ordinamento giuridico italiano, il porto o la detenzione di armi non costituiscono un diritto soggettivo, ma un’eccezione a un divieto generale.

La Prefettura può negare l’autorizzazione anche senza che ci sia stato un abuso concreto, purché, a suo giudizio, non vi siano sufficienti garanzie che la persona interessata non ne farà un uso improprio. Questa valutazione è fatta sulla base di un “prudente apprezzamento” di tutte le circostanze rilevanti.

 

Il principio sancito dalla giurisprudenza

 La giurisprudenza ha più volte stabilito che la convivenza con soggetti ai quali è vietata la detenzione di armi costituisce un elemento sufficiente per far presumere un rischio di abuso, proprio per la possibile influenza tra conviventi.

Ecco perché la Prefettura può adottare un provvedimento negativo anche se tu non hai alcun precedente.

 

Come uscire da una valutazione negativa

Ti starai quindi chiedendo se esiste un modo per superare questo tipo di giudizio sfavorevole. La risposta è sì. Per ottenere un provvedimento positivo da parte della Prefettura, devono essere soddisfatti tre requisiti fondamentali:

-Condotta personale irreprensibile;

-Equilibrio psico-fisico;

-Un ambiente familiare e sociale tranquillo e trasparente.

Quando questi tre elementi coesistono in modo evidente e documentabile, la Prefettura non ha motivi validi per emettere un diniego. E se lo facesse, il provvedimento potrebbe essere facilmente contrastato da un ricorso.

 

 

Come chiedere assistenza allo studio legale?

Per ottenere assistenza legale o un parere sul ricorso, è possibile utilizzare il portale MiaConsulenza.it, oppure inviare una richiesta via email all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

In alternativa, è possibile contattare direttamente il numero 3286090590. Lo studio è a disposizione per offrire supporto sia per discutere il caso sia per fornire un resoconto sulle sentenze utili a preparare una memoria difensiva o un ricorso.

 

Letto 4399 volte Ultima modifica il Sabato, 26 Luglio 2025 17:29
Francesco Pandolfi e Alessandro Mariani

Francesco Pandolfi

 whatsapp  WhatsApp
 skype  Skype
linkedin Linkedin
   

 

Francesco Pandolfi AVVOCATO

Lo studio Pandolfi Mariani è stato fondato dall’avvocato Francesco Pandolfi.

Egli inizia la sua attività nel 1995; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Si è occupato prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni.

E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili".

La sua Missione era e continua ad essere con lo studio da lui fondato: "aiutare a risolvere problemi giuridici".

Riteneva che il più grande capitale fosse la risorsa umana e che il più grande investimento, la conoscenza. Ha avuto l'opportunità di servire persone in tutta Italia.

I tratti caratteristici della sua azione erano: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

Tutto questo resta, lo studio da lui fondato continua l’attività con gli avvocati e i collaboratori con i quali ha sempre lavorato nel corso degli anni e ai quali ha trasmesso tutte le sue competenze.

 

 

Alessandro Mariani Avvocato

data di nascita: 08/04/1972

 

Principali mansioni e responsabilità: 
Avvocato
Consulenza legale e redazione atti giudiziari per il recupero del credito (Decreto Ingiuntivo e Costituzione nelle opposizioni);
Attività giudiziale e stragiudiziale con apertura di partita iva ed iscrizione alla casa forense;
Iscrizione nell’Albo degli Avvocati stabiliti di Latina dal 26/4/2012.

 

 

www.miaconsulenza.it

Informazioni e recapiti

  • Indirizzo
    Via Giacomo Matteotti, 147
  • Città
    Priverno (LT)
  • Provincia
    Latina
  • CAP
    04015
  • Nazione
    Italy
  • Telefono
    +39.0773487345
  • Mobile
    +39.3292767858