Mercoledì, 24 Marzo 2021 09:55

Vecchie violazioni sulla normativa delle armi

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Tar Palermo Sezione Prima, sentenza n. 877/2021 pubblicata in data 16.03.2021. Vecchi reati. Come risolvere ed ottenere l’annullamento del diniego del Questore.

 

 

 

Viene presentata un’istanza per ottenere il rilascio della licenza di porto di fucile per uso tiro a volo.

 

La Questura non la accoglie.

 

La motivazione è questa: tanti anni fa la persona interessata è stata condannata per il reato di detenzione illegale di armi e munizioni continuato, violazione sulla normativa delle armi, munizioni, aggressivi chimici; violazione delle norme sul controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi continuato nonché per ricettazione continuata.

 

La Questura da una parte riconosce che è stata concessa la riabilitazione alla persona in questione ma, nonostante ciò, per resta dubbiosa sull’affidamento circa il possibile abuso delle armi.

 

A questo punto l’interessato propone, ovviamente, il ricorso al Tar.

 

Il Tribunale lo accoglie.

 

Dice il Collegio, infatti: l’amministrazione ha dato valore solo i precedenti penali per non concedere la licenza di porto di fucile per uso tiro a volo.

 

Non ha descritto, però, fatti nuovi o elementi sopravvenuti per avvalorare il giudizio prognostico di disvalore.

 

L'ampio potere dell'Amministrazione deve pur sempre essere esercitato nel rispetto dei canoni tipici della discrezionalità amministrativa, sia sotto il profilo motivazionale, che sotto il profilo della coerenza logica e ragionevolezza, dovendo dare conto in motivazione dell'adeguata istruttoria espletata.

 

Il ricorrente di cui si parla ha conseguito la riabilitazione dai reati parecchi anni fa, non ha commesso in seguito altri reati e ha poi conseguito il diploma di idoneità al maneggio delle armi rilasciato dall’Unione italiana tiro a segno, tutte circostanze non sufficientemente prese in considerazione dall’amministrazione.

 

Insomma, il provvedimento del Questore è carente sotto il profilo della motivazione.

 

Deve essere quindi annullato.

 

 

 

 

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Letto 1664 volte Ultima modifica il Mercoledì, 24 Marzo 2021 09:57
Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

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