Sabato, 31 Luglio 2021 16:16

Battuta di caccia: colpo di fucile accidentale

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Incidente di caccia, colpo partito accidentalmente; provvedimenti del Questore e del Prefetto. Ricorso per risolvere il problema.

 

 

 

Durante una battuta di caccia ti trovi su un terreno impervio con una fitta vegetazione; inciampi e dal tuo fucile parte accidentalmente un colpo.

 

Ti ferisci ad una gamba.

 

Vista la situazione, i Carabinieri intervengono sul posto, scrivono il loro verbale e ti sequestrano carabina e munizionamento.

 

Poi il Prefetto, dribblando un po’ la nota dei Carabinieri e dopo ti spiego perché, emette il suo decreto, con divieto del possesso delle armi e munizioni.

 

E pure il Questore, richiamando anche il provvedimento del Prefetto, dispone a tuo carico la revoca del porto di fucile per uso caccia.

 

Che puoi fare, quindi, in questa circostanza?

 

Ti consulti con il tuo difensore e decidi di presentare il ricorso.

 

Nel ricorso metti in evidenza il contenuto della nota scritta dal Comando dei Carabinieri, i quali riferiscono che si è trattato solo di un involontario incidente di caccia nel quale sei rimasto, tuo malgrado, coinvolto.

 

A questo punto è verosimile immaginare che i Carabinieri escludano l’applicabilità dell’art. 39 T.u.l.p.s. e pure che il tribunale al quale ti rivolgi condivida la tua tesi difensiva [1].

 

In effetti, volendo ragionare ed usando la logica e il buon senso, al favorevole verbale dei Carabinieri va assegnata un’importanza decisiva, dato che tale documento è stato scritto nell’immediatezza dei fatti dall’organo che, essendo intervenuto sul luogo, disponeva certamente di elementi più diretti e immediati per valutare la vicenda.

 

Questo Organo si esprime spiegando che si è trattato solo di un evento accidentale, non voluto, sottolineando alla fine anche la tua buona condotta, ricavata dal fatto che da decenni sei titolare del porto d’armi e mai si è verificato un episodio simile.

 

Anzi, con tutta probabilità e senza paura di essere smentiti questo incidente probabilmente ti migliora, essendo realistico pensare che la tua soglia di prudenza e attenzione, proprio in quanto vittima del colpo accidentalmente partito, non possa che trarre giovamento dall’episodio occorso.

 

Insomma, il ricorso che presenti ha tutte le carte in regola per essere accolto dal tribunale [1], soprattutto per il fatto che i provvedimenti del Prefetto e del Questore sono carenti nella motivazione, in quanto trascurano la favorevole nota dei Carabinieri scritta nell’immediatezza del sinistro.

 

 

 

[1] Tar per il Molise Sez. Prima, sentenza n. 153 del 20.04.2021.

 

 

 

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Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

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