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Sabato, 23 Aprile 2022 12:53

Mi denunciano per intimidirmi e la Questura mi nega il porto d’armi

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La Questura non può rigettare l’istanza per la licenza di porto di fucile per tiro a volo senza approfondire la questione sottostante la denuncia.

 

 

 

Sei stato denunciato per minacce da una tua vicina, una signora che a un certo punto ha deciso di adibire una parte della sua abitazione a rumoroso rifugio per cani randagi.

 

C’è da dire che, insieme ad altri vicini e tuoi conoscenti, con diversi esposti e denunce hai già, prima, segnalato e denunciato questa fastidiosa situazione al Comune e alle Autorità.

 

Quella signora, probabilmente per vendicarsi, intimidirti e metterti pressione, ha pensato di denunciarti a sua volta per ingiurie, minacce e danneggiamento, cercando così di metterti paura e di farti smettere con le denunce per il canile abusivo.

 

Il Comune stesso, resosi conto della situazione, ha pure emesso un’ordinanza contro questo canile.

 

Al di là dell’antefatto, il problema ora è questo: nel momento in cui ti sei trovato a presentare l’istanza per il rilascio del porto di fucile per tiro a volo la Questura te l’ha respinta, viste le denunce che ti ha fatto la signora del canile.

 

In pratica: il Questore si è insospettito per queste querele, ma senza approfondire i veri motivi per cui sono state presentate.

 

Tu però sei una persona per bene: per questo hai subito presentato il ricorso e il giudice lo ha accolto [1].

 

Si perché, ha detto il tribunale, non è possibile per il Questore rigettare l’istanza senza indagare a fondo i motivi delle denunce subite da chi chiede la licenza, soprattutto se quelle denunce sono un chiaro segno di rappresaglia e di ritorsione della signora del canile, denunciata ripetutamente a sua volta per il suo comportamento abusivo e contro legge.

 

In conclusione, in una situazione del genere le querele sono una specie di intimidazione nei tuoi confronti: tu sei la vera vittima e non il protagonista delle minacce, offese e danneggiamenti.

 

Della serie: tu mi denunci per il canile? Bene, allora io ti rovino come posso e non ti faccio prendere la licenza in Questura.

 

Per fortuna che i magistrati sanno riconoscere la verità in queste strane situazioni.

 

[1] Tar Puglia Sez. Seconda, sentenza n. 317/22 pubblicata il 28.02.2022.

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Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

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