Mercoledì, 04 Gennaio 2023 20:25

Porto d'armi e frequentazioni In evidenza

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La domanda:

Non riesco ad ottenere il porto d’armi perché sono stato fermato più volte con persone pregiudicate.

Questo è il caso in cui l’amministrazione non concede il porto d’armi in quanto si convince che l’affidabilità della persona è venuta meno visti alcuni controlli effettuati dalle Forze dell’Ordine con soggetti pregiudicati.

In linea generale sappiamo che ottenere un porto d’armi non costituisce un diritto assoluto ma piuttosto rappresenta un’eccezione al generale divieto di detenere e usare armi nei confronti dei cittadini;

Trova applicazione l’eccezionalità nei confronti di quelle persone verso le quali esiste una totale sicurezza sull’affidabilità circa il buon uso delle armi stesse, una totale sicurezza sotto il profilo dell’ordine pubblico e della tranquilla convivenza della collettività.

Riguardo all’affidabilità sono molto rilevanti i singoli fatti che posso emergere da una vicenda che possa poi avere o meno risvolti penali più che avere un precedente penale o avere un procedimento in corso.

Sappiamo inoltre che in materia d’armi l’amministrazione esercita un ampio potere discrezionale in caso di revoca o diniego di autorizzazione di polizia proprio in riferimento al fatto che, come già detto, tale autorizzazione non è un diritto ma un’eccezione al generale divieto di detenere armi e di usarle.

Tutto questo però non esonera l’amministrazione dall’obbligo di motivazione sancito dall’art.97 della costituzione, dall’Art. 41 della Carta di Nizza e dall’art. 3 L241/90.

Rientrando sul caso specifico bisognerà verificare che l’atto amministrativo di revoca o diniego rispetti le garanzie procedimentali, l’adeguatezza dell’istruttoria e se le valutazioni dell’amministrazione siano appropriate, conformi e coerenti, in punto di inaffidabilità e pericolosità

Bisognerà analizzare bene i singoli controlli effettuati dalle forze dell’ordine e capire se ci troviamo nel caso in cui i controlli effettuati siano in numero considerevole e sempre in compagnia della stessa persona pregiudicata, in tal caso le valutazioni dell’amministrazione saranno negative e poco controbattibili.

Diverso il caso in cui invece, i controlli effettuati dalle forze dell’ordine siano occasionali, datati e con soggetti diversi ed inoltre tali episodiche frequentazioni non abbiano avuto influenza sull’affidabilità del soggetto interessato all’autorizzazione di polizia. In tale caso è opportuno e consigliabile presentare ricorso avanti tar per l’annullamento del decreto Prefettizio o Questorile.

Sentenza Tar Campania - Napoli n.569 del 4/2/2019

“L’Amministrazione procedente, nel negare il rilascio del porto d’armi, non può limitarsi ad addurre il solo fatto che il richiedente si è accompagnato a pregiudicati ovvero è legato ad alcuno di essi da rapporto di parentela o di affinità, dovendo sempre in concreto valutare l’incidenza di tali circostanze in ordine al giudizio di affidabilità e probabilità di abuso delle armi”.

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Francesco Pandolfi e Alessandro Mariani

Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO

Lo studio Pandolfi Mariani è stato fondato dall’avvocato Francesco Pandolfi.

Egli inizia la sua attività nel 1995; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Si è occupato prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni.

E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili".

La sua Missione era e continua ad essere con lo studio da lui fondato: "aiutare a risolvere problemi giuridici".

Riteneva che il più grande capitale fosse la risorsa umana e che il più grande investimento, la conoscenza. Ha avuto l'opportunità di servire persone in tutta Italia.

I tratti caratteristici della sua azione erano: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

Tutto questo resta, lo studio da lui fondato continua l’attività con gli avvocati e i collaboratori con i quali ha sempre lavorato nel corso degli anni e ai quali ha trasmesso tutte le sue competenze.

 

 

Alessandro Mariani Avvocato

data di nascita: 08/04/1972

 

Principali mansioni e responsabilità: 
Avvocato
Consulenza legale e redazione atti giudiziari per il recupero del credito (Decreto Ingiuntivo e Costituzione nelle opposizioni);
Attività giudiziale e stragiudiziale con apertura di partita iva ed iscrizione alla casa forense;
Iscrizione nell’Albo degli Avvocati stabiliti di Latina dal 26/4/2012.

 

 

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