Lunedì, 17 Febbraio 2020 09:03

L'avvocato ora coopera con il difensore militare in servizio

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Nuove norme disciplinano il rapporto tra l'avvocato del libero foro e il difensore militare

 

 

Disciplina militare.

 

Nell'Ordinamento militare, nessuna sanzione disciplinare può essere inflitta senza contestazione degli addebiti e senza che sono state acquisite e vagliate le giustificazioni addotte dal militare interessato.

 

 

 

Il principio di base

 

Questo principio, tratto dall'art. 1370 n. 1 Codice Militare contiene tre passaggi, distinti tra loro ma strettamente correlati:

 

1) la necessaria contestazione degli addebiti per poter giungere ad una sanzione;

 

2) l'acquisizione delle giustificazioni e, quindi, della difesa, del militare;

 

3) il vaglio della difesa del militare interessato.

 

 

 

Avvocato e militare difensore

 

In questo quadro procedimentale si innesta oggi l'attività professionale dell'avvocato del libero foro (vedi anche avvocato): un fatto sconosciuto fino a ieri nel mondo militare.

 

L'affiancamento eventuale dell'avvocato del libero foro al difensore militare, nell'ambito dei procedimenti disciplinari di stato, viene concepito dalla nuova disposizione (art. 1370 n. 3 bis C.O.M.) come una possibilità difensiva ulteriore per il militare inquisito (vedi anche procedimento disciplinare).

 

Dunque, dal 20.02.2020 per l'avvocato del libero foro e per il militare difensore sarà possibile cooperare con finalità tecnico difensiva nell'interesse del militare inquisito, sempre che questi lo voglia e sia disponibile a sostenere le spese del difensore privato per l'attività professionale in suo favore.

 

Indubbiamente si tratta di un notevole allargamento dello strumentario difensivo a disposizione di chi è chiamato a rispondere in sede di procedimento disciplinare di stato.

 

La difesa nei procedimenti disciplinari di stato (vedi anche disciplina militare) richiede, ovviamente, preparazione tecnico giuridica di settore: fatto che orienta per forza di cose la scelta dell'avvocato del libero foro tra coloro che hanno maggiore dimistichezza con lo specifico ramo di diritto in questione. 

 

 

 

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Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

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