Martedì, 04 Maggio 2021 11:55

Procedimento disciplinare militare: la difesa del dipendente

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Pubblico impiego e procedimento disciplinare: natura, sindacato e limiti. Casi in cui il dipendente può tutelarsi.

 

 

 

Casi in cui il dipendente non può tutelarsi

Nel procedimento disciplinare nei confronti dei pubblici dipendenti (ivi compreso il personale militare), l'Amministrazione è titolare di un'ampia discrezionalità in ordine alla valutazione dei fatti ascritti al dipendente, circa il convincimento sulla gravità delle infrazioni e sulla conseguente sanzione da infliggere.

 

Ciò avviene in considerazione degli interessi pubblici che devono essere protetti con questo procedimento.

 

Quindi, di regola, il provvedimento disciplinare sfugge ad un pieno sindacato del giudice, il quale non può sostituire le proprie valutazioni a quelle operate dall'Amministrazione.

 

Di fronte ad una situazione di questo tipo, difficilmente il dipendente potrà presentare il suo ricorso.

 

Tuttavia, esistono diversi casi in cui il giudice può invece intervenire pienamente a tutela del dipendente, interessandosi della sua vicenda disciplinare.

 

 

 

Casi in cui il dipendente può tutelarsi

Vediamo allora in quali casi è possibile, per il dipendente, presentare il ricorso.

 

Si tratta di ipotesi dove le valutazioni fatte dall’Amministrazione risultano condizionate da travisamento dei fatti, evidente sproporzionalità o qualora il convincimento del datore non risulta formato sulla base di un processo logico e coerente, o invece risulta viziato da palese irrazionalità.

 

 

 

Travisamento dei fatti

Volendo chiarire queste nozioni, in pratica il travisamento dei fatti si riferisce ad un’esposizione o a un’interpretazione che altera la verità.

 

 

 

Sproporzionalità

La sproporzionalità si riferisce alla mancanza, per eccesso o per difetto, della dovuta e necessaria proporzionalità.

 

 

 

Incoerenza

Il convincimento illogico o incoerente si riferisce all’assenza di una linea logica e coerente all’interno del ragionamento fatto per convincersi di una data circostanza.

 

 

 

Irrazionalità

Infine l’irrazionalità si riferisce alla mancanza di conformità a ragione.

 

Ebbene, in tutti questi casi l’appartenente alle Forze Armate potrà validamente presentare il suo scritto difensivo, per meglio tutelarsi in corso di procedimento disciplinare.

 

 

 

Come difendersi nel procedimento disciplinare

Contatta l’Avv. Francesco Pandolfi -3286090590 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

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