Lunedì, 23 Settembre 2019 13:11

Pistola lanciarazzi

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In materia di reati concernenti le armi, le pistole lanciarazzi vanno considerate armi comuni da sparo dal momento che queste, pur avendo una potenzialità lesiva diversa da quella delle armi naturalmente destinate all'offesa alle persone, presentano caratteristiche e requisiti di intrinseca pericolosità.

 

 

Indice

Caratteristiche e requisiti

Il principio della Cassazione penale del 2019

Il principio della Cassazione penale del 2011

Come chiedere assistenza allo studio legale?

 

 

Caratteristiche e requisiti

Si tratta di caratteristiche e requisiti tali da giustificare la loro assimilazione ed equiparazione alle armi proprie e, quindi, alla disciplina giuridica di queste, per la cui esclusione, indipendentemente dall'uso al quale gli strumenti stessi sono destinati (es. impiego a bordo di un'imbarcazione), è necessario che l'Autorità amministrativa preposta abbia esplicitamente e preventivamente provveduto in tal senso.

 

 

Il principio della Cassazione penale del 2019

Il principio è stato ultimamente ribadito dalla Corte di Cassazione Sez. 1 penale, con la sentenza n. 42114 del 30.05.2019.

 

 

Il principio della Cassazione penale del 2011

Lo stesso principio era stato in precedenza consacrato sempre dalla Cassazione penale, con la sentenza n. 21808 dell’01.06.2011.

In quella pronuncia si era posto il seguente criterio.

Le pistole lanciarazzi vanno considerate armi comuni da sparo.

Gli strumenti lanciarazzi, anche se hanno una potenzialità lesiva diversa da quella delle armi naturalmente destinate all'offesa alle persone, presentano caratteristiche e requisiti di intrinseca pericolosità, tali da giustificare la loro assimilazione ed equiparazione alle armi proprie e, quindi, alla disciplina giuridica di queste, per la cui esclusione è necessario che la Commissione consultiva centrale per il controllo delle armi abbia esplicitamente e preventivamente provveduto in tal senso.

 

 

Come chiedere assistenza allo studio legale?

E’ semplice: basta utilizzare il portale MiaConsulenza.it, oppure inviare il quesito utilizzando la mail di studio: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ovviamente è sempre possibile contattare direttamente l’Avv. Francesco Pandolfi all’utenza mobile 3286090590.

 

 

Altre informazioni?

Contatta l’Avv. Francesco Pandolfi

3286090590

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Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

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