Martedì, 18 Luglio 2017 20:14

Bullismo come proteggersi, chi chiamare?

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Bullismo come proteggersi Bullismo come proteggersi

 

Spesso è complicato trovare la persona giusta al momento giusto; intanto la Polizia di Stato può dare aiuto immediato.

 

Ecco il numero da fare: 800669696

Basterebbe questo numero verde per completare la scheda, nel senso che la via diretta per cercare aiuto qualificato si prende componendo questa semplice numerazione.

Sul sito istituzionale della Polizia di Stato è spiegato in modo sintetico, ma chiaro, che il numero è stato istituito nell’ambito della campagna “smonta il bullo”. 

 

Ecco altri numeri che si possono comporre: 3403498985  -  3286090590

Nel caso non riuscissi ad ottenere la corretta assistenza componendo il numero verde sopra indicato, facendo questi numeri chiami direttamente la Redazione di MiaConsulenza e/o uno dei suoi consulenti in rete: ci metteremo a disposizione per aiutarti a risolvere questo problema anche rappresentandoti davanti le Autorità.

 

Che cos’è il bullismo

Più o meno sappiamo tutti che cos’è il bullismo: parliamo di prevaricazioni messe in atto da un soggetto cosiddetto “forte” contro un’altra persona “debole”, che non sa reagire nel giusto modo.

Spesso il bullismo riguarda i giovani.

Le modalità con le quali il bullismo si manifesta sono essenzialmente sei:

  • intimidazione,
  • sopraffazione,
  • oppressione fisica,
  • oppressione psicologica,
  • ripetizione nel tempo delle azioni descritte,
  • volontà cosciente di agire con violenza e prevaricazione sul prossimo.  

 

Il bullismo nella scuola

Il giovane prepotente mette in atto le sue azioni nell’ambito scolastico e negli ambienti di questa istituzione: palestra, aula, corridoio, laboratorio, all’esterno delle mura.

La Scuola, dal canto suo, può reagire all’aggressione compiuta verso il discente debole attraverso sospensioni, pagelle e respingimenti.

Ad una particolare attenzione sono chiamati gli Insegnanti, i quali devono stare attenti a non innescare involontariamente atti di bullismo quando ridicolizzano o umiliano un allievo.  

 

Il bullismo sul posto di lavoro

Sui luoghi di lavoro i fenomeni di bullismo sono purtroppo molto più frequenti del mobbing; più di qualche volta riguardano atti di violenza sessuale o simili.

 

Il bullismo nelle Forze Armate

Storicamente si sono registrati molti casi di bullismo nelle FFAA; in alcuni casi i militari hanno accettato di sottoporsi alla disciplina in vista di un futuro di carriera dove poter impartire ordini nei confronti dei sottoposti.

L’ordine è però solo funzionale alla specifica attività professionale militare e non può sconfinare nell’abuso dell’altro.

 

Il bullismo in Rete

Anche su internet il fenomeno è presente; spesso si notano messaggi offensivi, minacciosi, profili falsi, esclusione intenzionale da gruppi eccetera.

Mi raccomando: non avere paura e segnala immediatamente il caso di bullismo.

 

Altre informazioni su questo argomento?

Contatta la Redazione oppure l’avv. Francesco Pandolfi

3286090590

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Letto 4587 volte Ultima modifica il Domenica, 05 Novembre 2017 19:08
Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

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