Venerdì, 10 Gennaio 2020 11:19

Le armi di libera vendita non esistono

Scritto da

 

Il Dott. Marco Milazzo, Perito Esperto in Armi, Munizioni, Balistica ed Esplosivi, nonché Consulente Tecnico dell’Autorità Giudiziaria,

risponde al quesito di un nostro lettore:

 

nel luglio xxxx compro attraverso un sito spagnolo una carabina ad aria compressa di marca Gxxx modello Wxxxx con espresso riferimento "DEPOTENZIATA" con potenza di 7,5Joule.

Mi viene chiesto il documento di identità ed il C.F.

Mi vengono poi contestati i reati di violazione del divieto di compravendita di armi comuni da sparo commissionate per corrispondenza, detenzione di arma clandestina, cessione di arma clandestina, avendola regalata ad un mio amico.

Come posso muovermi, atteso che ero e sono possessore di porto armi uso caccia, ho comprato l'arma con scheda tecnica che riporta inferiore a 7,5 joule ma che da esame è risultata essere di 10,1 joule su analoga arma sequestrata a xxxxx (l'inchiesta è partita da xxxxx).

Chiedo come poter affrontare questa situazione.

 

 

La risposta

Il caso rappresentato dal lettore non è affatto inconsueto nella nostra realtà italiana.

Un dato dovrebbe far riflettere a monte di una qualsiasi analisi: negli ultimi 10 anni oltre il 70% dei procedimenti penali che vedono coinvolte armi hanno come “attrici protagoniste” ciò che per MERI FINI COMMERCIALI vengono definite “armi di libera vendita” o “depotenziate”.

Perché meri fini commerciali?

Le “armi di libera vendita” NON esistono!

Con il decreto 9 agosto 2001, n. 362, vengono disciplinate dal Ministero dell’Interno tutta una serie di “armi” (aria compressa o gas compressi aventi determinate caratteristiche, repliche ad avancarica ad una sola canna, etc.), di fatto non soggette ad alcuna denuncia alle autorità di Pubblica Sicurezza… attenzione… ARMI!

La scelta del legislatore nell’annoverare tali “oggetti” anche nel corpo della L.110/75 mantenendo la definizione “armi”, nello specifico “armi con modesta capacità offensiva”, NON deve trarre in inganno il cittadino che con ingenuità (mi si perdoni il termine) potrebbe porre in essere comportamenti del tutto illeciti.

Le “armi con modesta capacità offensiva” hanno l’OBBLIGO, ad esempio, di essere dotate di contrassegno matricolare univoco ed “apposita punzonatura distintiva” del Banco Nazionale di Prova di Gardone Val Trompia (C.N.).

 

Come vanno custodite?

Con l’ormai più che nota diligenza del “buon padre di famiglia”.

 

Possono essere acquistate “online” (e/o per corrispondenza) oppure importate?

Assolutamente NO!... O per meglio dire, non tra privati.

 

Come comportarsi in caso di cessione tra due soggetti privati?

Cedente e cessionario dovranno redigere (e conservare) una scrittura privata nella quale verranno riportati tutti gli elementi distintivi dell’arma (marca, modello, matricola, etc.) per eventualmente dar prova agli organi preposti della cessione stessa.

Il legislatore non definisce questi strumenti “giocattoli” ma “armi”, e su questa differenza apparentemente insignificante dobbiamo prestare MOLTA attenzione.

 

Come detto in precedenza, fin dalla loro introduzione sul mercato italiano,  tutti (specie per chi esercita attività di commercio) abbiamo assistito alla “comparsa” di una nuova categoria: le “armi di libera vendita”.

L’argomento non è di così semplice e schematica trattazione… Voglio permettermi di dare due spunti di riflessione:

1)      Per l’acquisto di tali oggetti occorre la maggiore età, esibizione di valido documento d’identità… E l’armiere, cosa fa l’armiere? Registrerà forse il movimento sul proprio registro delle operazioni giornaliere?

2)      Se io che acquisto sono soggetto (ad esempio) di un provvedimento di “Diniego detenzione armi”, posso legittimamente detenere tali oggetti?

Tornando al quesito originario, al lettore che purtroppo sta vivendo la triste realtà dell’indagato, consiglio vivamente di rivolgersi ad un bravo Consulente Tecnico, specie per l’esame condotto sull’arma e per i capi d’incolpazione inerenti le armi clandestine.

 

 

 

Altre info?

Contatta il Dott. Marco Milazzo

340 905 8490

Letto 1907 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Gennaio 2020 11:35
Francesco Pandolfi

 whatsapp  WhatsApp 
 skype  Skype
linkedin Linkedin
   

Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

www.miaconsulenza.it

Informazioni e recapiti

  • Indirizzo
    Via Giacomo Matteotti, 147
  • Città
    Priverno (LT)
  • Provincia
    Latina
  • CAP
    04015
  • Nazione
    Italy
  • Telefono
    +39.0773487345
  • Mobile
    +39.3286090590
Altro in questa categoria: « 2020: universi unici ed irripetibili

Lascia un commento

Ogni commento verrà pubblicato una volta approvato il contenuto.
Potrebbe quindi trascorrere qualche ora prima di essere visualizzato in questa pagina.