Sabato, 09 Settembre 2017 07:08

Quando il Comune è obbligato alla manutenzione delle strade?

Scritto da
Tutte le volte in cui le strade, o le aree di pertinenza, siano di utilizzo pubblico.

Prevenire gli incidenti

E' un fatto noto che incidenti stradali o comunque infortuni di vario tipo si possono verificare tante volte su strade pubbliche, cioè aperte al pubblico transito, altre volte su appendici di queste vie, magari private ma ad uso pubblico.

Pensiamo ad un'area, anche di proprietà privata, che è posta di lato ad una via pubblica.

 

Qui, secondo un interessante principio elaborato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 3216/17, accade questo: la Pubblica Amministrazione verrà giudicata responsabile di un incidente occorso ad una persona utilizzatrice del tratto viario se non provvede alla manutenzione non solo dell'arteria principale, ma anche delle aree di pertinenza che abbiano in ogni caso una destinazione pubblica.

 

Ripetiamo: poco importa che l'area posta di lato sia privata.  Rileva invece la sua destinazione pubblica. 

 

La sicurezza degli utenti della strada

In pratica, la Pubblica Amministrazione risponde dei danni arrecati direttamente o indirettamente a chi utilizza quel sedime in numerosi casi se non mette in sicurezza l'area stradale.

Vediamoli più da vicino, sempre seguendo le indicazioni offerte dalla Suprema Corte.

 

La Pubblica Amministrazione ha:

l'obbligo di provvedere alla manutenzione della strada,

l'obbligo di mettere in sicurezza la pubblica via e l'area di pertinenza della stessa, 

l'obbligo di eseguire la manutenzione delle vie poste a late della strada pubblica principale, anche se private, quando dal loro utilizzo ne possa derivare un pericolo per gli utenti della via principale,

l'obbligo di inibire l'uso generalizzato della via pericolosa quando è utilizzata da una generalità di utenti,

l'obbligo di garantire, in ogni caso, la sicurezza degli utilizzatori della pubblica via e delle aree di pertinenza ad uso pubblico,

l'obbligo di non concorrere al danneggiamento di persone o veicoli con i protagonisti diretti del sinistro.

 

 

Un consiglio

E' chiaro che nessuno vuole rimanere coinvolto in un incidente mentre percorre una pubblica via: i rischi di tali eventi sono grandi, spesso assai dannosi o addiruttura letali.

Ora, la prevenzione di tali sinistri o semplici cadute su strada, si può realizzare con una programmazione scrupolosa del controllo di sicurezza stradale, messa in atto dagli Uffici preposti del Comune o, in generale, dell'Ente proprietario e manutentore dello specifico tratto viario.

Il tutto con l'accortezza di includere in questo programma preventivo la messa in sicurezza di tutte quelle ulteriori aree, anche private, che siano destinate ad uso pubblico.

 

 

 

Altre informazioni?

Contatta l'avv. Francesco Pandolfi

3286090590

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Letto 2265 volte Ultima modifica il Domenica, 05 Novembre 2017 18:19
Francesco Pandolfi

 whatsapp  WhatsApp 
 skype  Skype
linkedin Linkedin
   

Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

www.miaconsulenza.it

Informazioni e recapiti

  • Indirizzo
    Via Giacomo Matteotti, 147
  • Città
    Priverno (LT)
  • Provincia
    Latina
  • CAP
    04015
  • Nazione
    Italy
  • Telefono
    +39.0773487345
  • Mobile
    +39.3286090590

Lascia un commento

Ogni commento verrà pubblicato una volta approvato il contenuto.
Potrebbe quindi trascorrere qualche ora prima di essere visualizzato in questa pagina.