Domenica, 13 Agosto 2017 10:58

Forno o barbecue troppo vicino al confinante: ci può stare?

Scritto da

 

La legge presume che sia pericoloso non rispettare le distanze tra vicini quando si parla di barbecue, forni e altro 

 

Cosa dice la norma in casi del genere

Distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi: chi presso il confine, anche se su questo si trova un muro divisorio, vuole fabbricare forni, camini, magazzini di sale, stalle e simili, o vuole collocare materie umide o esplodenti o in altro modo nocive, ovvero impiantare macchinari per i quali può sorgere pericolo di danni, deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, quelle necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza.

 

Interpretiamo la norma (art. 890 codice civile)

E’ una disposizione abbastanza articolata che, però, può essere riassunta in questo modo: si presume che sia pericoloso eseguire le installazioni descritte, a prescindere dal fatto che si sia verificato un danno effettivo.

Se manca una disposizione regolamentare si ha sempre una presunzione relativa di pericolosità, superabile se la parte interessata al mantenimento del manufatto dimostra che con qualche accorgimento può evitarsi il temuto pericolo, o il danno al fondo vicino.

 

Il caso

E’ stato trattato dalla Corte di Cassazione e deciso con sentenza n. 15246 del 20 giugno 2017.  

Si parla di un barbecue realizzato in muratura con un comignolo e posizionato a meno di due metri dalle finestre del soprastante appartamento; in corso di causa la c.t.u. appura che il barbecue va posizionato ad almeno 6 metri dalla proprietà della parte danneggiata. Viene quindi stabilita la rimozione del manufatto.

Ciò che è interessante segnalare è il fatto che ai Giudici non importa che il forno in questione di fatto sia dannoso, ma che potenzialmente possa emettere esalazioni nocive.

 

In pratica

Il rispetto delle distanze tra vicini è fondamentale e, troppo spesso, viene trascurato o anche tollerato da chi subisce immissioni o turbative dalle azioni del confinante.

La norma, come abbiamo visto, pone specifici rimedi per risolvere queste particolari situazioni.

Affidarsi ad un legale in questi casi può essere decisivo, in quanto il consulente proverà in prima battuta a risolvere bonariamente la questione e solo in un secondo momento procederà con una causa al fine di portare la lite all’attenzione di un Magistrato.

 

Altre informazioni su questo argomento?

Contatta la Redazione oppure l’avv. Francesco Pandolfi

3286090590

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 3531 volte Ultima modifica il Domenica, 05 Novembre 2017 19:02
Francesco Pandolfi

 whatsapp  WhatsApp 
 skype  Skype
linkedin Linkedin
   

Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

www.miaconsulenza.it

Informazioni e recapiti

  • Indirizzo
    Via Giacomo Matteotti, 147
  • Città
    Priverno (LT)
  • Provincia
    Latina
  • CAP
    04015
  • Nazione
    Italy
  • Telefono
    +39.0773487345
  • Mobile
    +39.3286090590

Lascia un commento

Ogni commento verrà pubblicato una volta approvato il contenuto.
Potrebbe quindi trascorrere qualche ora prima di essere visualizzato in questa pagina.