Martedì, 15 Agosto 2017 07:11

Incidente stradale e danno parentale: come ottenere il risarcimento?

Scritto da

 

Il caso

In occasione di un incidente stradale, uno dei due protagonisti dello sciagurato evento perde la vita a causa di gravissime lesioni riportate (Trib. Pavia, sez. 3 civile, sentenza n. 11 del 26 gennaio 2017).

La famiglia del deceduto, composta da fratelli e sorelle, cade in un dolore profondo e viene avvolta da un senso di smarrimento; inutile dire che il passare del tempo non allevia affatto questo peso, semmai lo intensifica.

 

 

Che cos’è il danno parentale

Secondo le più comuni nozioni, questo particolare danno spiega la perdita del rapporto tra parenti proveniente dal sinistro dove il congiunto ha perso la vita; molti lo definiscono un danno – conseguenza e ritengono che vada opportunamente dimostrato in causa, anche se si può arrivare a provarlo con presunzioni semplici.

Si tratta di un danno non patrimoniale che espande i suoi effetti oltre il dolore per la morte di una persona cara, arrivando a toccare l’essenza stessa del rapporto tra parenti, fondato a sua volta su un inscindibile e profondo affetto.

 

 

Che cosa provoca

Si tratta di un danno devastante. Esso provoca:

  • un senso di vuoto,
  • l’impossibilità di godere della presenza del congiunto,
  • la distruzione di una relazione,
  • l’annullamento improvviso dell’affettività con l’altro,
  • la scomparsa della quotidianità dei rapporti familiari,
  • l’eliminazione della condivisione negli affetti.

   

 

In pratica

Così come la salute di ogni individuo è sacra ed è protetta da numerose norme, a vari livelli, anche il rapporto affettivo tra parenti rientra in questa ampia protezione voluta dalla Legge.

In occasione della causa intentata per chiedere il risarcimento di questo specifico danno, avere cura di allegare e provare il pregiudizio lamentato.

 

Altre informazioni su questo argomento?

Contatta la Redazione oppure l’avv. Francesco Pandolfi

3286090590

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 3295 volte Ultima modifica il Domenica, 05 Novembre 2017 18:59
Francesco Pandolfi

 whatsapp  WhatsApp 
 skype  Skype
linkedin Linkedin
   

Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

www.miaconsulenza.it

Informazioni e recapiti

  • Indirizzo
    Via Giacomo Matteotti, 147
  • Città
    Priverno (LT)
  • Provincia
    Latina
  • CAP
    04015
  • Nazione
    Italy
  • Telefono
    +39.0773487345
  • Mobile
    +39.3286090590

Lascia un commento

Ogni commento verrà pubblicato una volta approvato il contenuto.
Potrebbe quindi trascorrere qualche ora prima di essere visualizzato in questa pagina.