Sabato, 27 Luglio 2019 15:11

Ritardo voli indennizzo

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In questo sintetico post vi illustro, in estrema sintesi, le ultime novità dalla Corte di Giustizia UE in materia di ritardi per voli operati da più vettori in code sharing.

 

Il succo è questo.

I passeggeri che subiscono ritardi per voli operati da più vettori in code-sharing hanno il diritto di rivolgersi alla compagnia aerea dalla quale hanno effettuato la prenotazione, o acquistato il biglietto per ottenere la compensazione dovuta dal vettore a causa del ritardo subito.

 

E questo anche quando la compagnia ha coperto solo la prima tratta, per di più in orario. 

 

Poco importa, quindi, che il ritardo sia del secondo vettore perché il passeggero, nel segno della trasparenza e del legittimo affidamento, deve poter agire nei confronti della compagnia aerea dalla quale ha prenotato il volo.

 

È quanto ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea con la sentenza dell’11 luglio nella causa C-502/18.

 

La pronuncia segna un ulteriore rafforzamento dei diritti del passeggero che non deve inseguire più compagnie aeree quando acquista un biglietto con più tratte effettuate da aziende diverse (su decisione delle stesse compagnie e senza che, in realtà, l’acquirente abbia voce in capitolo) per ottenere la compensazione dovuta in caso di ritardi, nel pieno rispetto del regolamento Ue n. 261/2004 che istituisce regole comuni per la compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato.

 

La Corte di giustizia ha chiarito che anche in presenza di una o più coincidenze, incluse in un’unica prenotazione, il volo deve essere considerato in modo unitario ai fini del diritto a compensazione dei passeggeri.

 

 

Altre informazioni?

Avv. Francesco Pandolfi

3286090590

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Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

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