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Sabato, 19 Agosto 2017 16:13

Avvocato: sempre a pagamento o può essere anche "gratis"?

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La prestazione che si chiede ad un avvocato va pagata, esistono casi però dove lo Stato può intervenire per garantire a chi è non abbiente la difesa in un processo

 

Il patrocinio a spese dello Stato

In pratica si tratta di una semplice richiesta: la persona non abbiente può chiedere ed ottenere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato (la parola "gratis" del titolo è un modo per dire che la prestazione non viene remunerata direttamente dall'assistito ma, indirettamente e in un secondo momento, da un altro soggetto che in questo caso è appunto lo Stato).

Se c'è ammissione al gratuito patrocinio, questa è valida per ogni grado della causa e anche per le procedure connesse; vale per differenti tipi di procedimento: civile, amministrativo, contabile, tributario, volontaria giurisdizione.

 

 

Come si presenta la domanda

La domanda tecnicamente è un'istanza di ammissione.

Per il civile si presenta al Consiglio dell'Ordine degli avvocati del luogo in cui si svolge il processo; per il penale si presenta all'Ufficio del Magistrato avanti il quale pende la causa.

A presentarla può essere direttamente la persona interessata, oppure il difensore che autentica la firma di chi la sottoscrive (la domanda può essere inoltrata anche con spedizione a mezzo raccomandata).

 

 

Come si fa ad essere ammessi al gratuito patrocinio

Non tutte le domande presentate vengono valutate positivamente: infatti bisogna capire se chi presenta l'istanza abbia un reddito di un certo ammontare.

La legge prescrive che per avere accesso all'istutito del gratuito patrocinio è necessario che la persona abbia un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore ad euro 11.528,41.  La cosa da tenere presente (che in più di qualche caso viene trascurata) è l'eventuale sommatoria dei redditi, circostanza che si verifica quando l'interessato convive con altri familiari o con il coniuge: in questi casi il reddito si considera formato dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ciascun componente della famiglia, compreso l'istante.

 

 

Come si fa a sapere se un avvocato assiste con il gratuito patrocinio

E' semplice: consultando l'elenco dei difensori istituito presso l'Ordine degli avvocati.  Tutti questi professionisti hanno dato preventivamente disponibilità ad assistere con il gratuito patrocinio nelle varie materie.  L'interessato può scegliere l'avvocato iscritto in questo specifico elenco.

 

 

Cosa succede se il reddito cambia

Tecnicamente possono accadere due cose: se il reddito cambia in aumento si perde il diritto al gratuito patrocinio (la variazione va comunicata entro 30 giorni dalla ricorrenza annuale della presentazione della domanda); se si abbassa la richiesta può essere estesa a qualunque fase processuale.

 

 

Altre informazioni su questo argomento?

Contatta l'avv. Francesco Pandolfi

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Letto 1219 volte Ultima modifica il Domenica, 05 Novembre 2017 18:53
Francesco Pandolfi

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Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori.

Attualmente si occupa di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto penale.
E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici; in particolare ha approfondito la materia del diritto militare nelle aree disciplinari, giuslavoristiche, penali e amministrative. 
In diritto del lavoro segue da 10 anni il contenzioso dei lavoratori trimestrali contro Poste Italiane spa.

La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia; la sua profonda passione per il lavoro lo porta ad assistere e difendere davanti ogni Corte nel Paese.

I tratti caratteristici della sua azione difensiva sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, focus verso l'obiettivo.

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