Martedì, 14 Gennaio 2020 21:25

Armi uso sportivo e appropriazione indebita

Scritto da

 

L’Avvocato risponde

 

 

Domanda

Gentile avvocato, ho fatto richiesta porto armi uso sportivo, però ho un procedimento di appropriazione indebita di un conto cointestato con mio cugino, tuttora ancora aperto dopo X anni, vorrei sapere da una vostra consulenza se possono esserci problemi per il rilascio. grazie.

 

 

Risposta

In generale, va premesso quanto segue: ai sensi dell'art. 39 R.D. 18 giugno 1931 n. 773, il Prefetto ha facoltà di vietare la detenzione delle armi, munizioni e materie esplodenti, alle persone ritenute capaci di abusarne; ai sensi degli articoli 11 e 43 R.D. 18 giugno 1931 n. 773, la licenza di porto d'armi può essere ricusata dal Questore a coloro che non danno affidamento di non abusare delle armi.

La disciplina è diretta al presidio dell'ordine e della sicurezza pubblica, alla prevenzione del danno che possa derivare a terzi da indebito uso ed inosservanza degli obblighi di custodia, nonché della commissione di reati che possano essere agevolati dall'utilizzo del mezzo di offesa.

I provvedimenti concessivi dell'autorizzazione alla detenzione e del porto di armi richiedono, quindi, che il beneficiario di esso sia indenne da mende, osservi una condotta di vita improntata a puntuale osservanza delle norme penali e di tutela dell'ordine pubblico, nonché delle comuni regole di buona convivenza civile, in modo tale che non emergano sintomi e sospetti di utilizzo improprio dell'arma in pregiudizio ai tranquilli ed ordinati rapporti con gli altri consociati.

I provvedimenti di ricusazione, avendo finalità preventive, non richiedono che vi sia stato un oggettivo ed accertato abuso delle armi, essendo sufficiente un'erosione anche minima del requisito della totale affidabilità del soggetto fermo restando in capo all'amministrazione l'onere di esternare non solo il presupposto di fatto che l'ha indotta ad intervenire, ma anche le ragioni per le quali il soggetto viene ritenuto capace di abusare delle armi e munizioni medesime.

 

Nello specifico, va precisato quanto segue: dal caso da lei riferito non emerge un accertamento oggettivo di fatti che possano costituire indice di scarso equilibrio caratteriale e di indole incline alla violenza, idonei a supportare un giudizio di pericolosità sociale per l'ordine e la sicurezza pubblica e che, soprattutto, possono giustificare un giudizio prognostico circa la sua sopravvenuta inaffidabilità.

Non si notano fatti che possano avere una qualche attinenza all’uso delle armi.

 

Si cita la massima del Tar Trieste, sentenza n. 802 del 13.12.2007: “non è congruamente motivato il provvedimento questorile di diniego di rinnovo di porto di fucile che si fonda sull'esistenza di condanne patteggiate per reati (dichiarazione fraudolenta, truffa, appropriazione indebita) che non sembrano influire sulle capacita di autocontrollo del soggetto autorizzato e quindi non possono fondare un giudizio prognostico negativo sull'affidabilità nel maneggio delle armi”,

 

Inoltre: Tar Milano, sentenza n. 3260 del 10.04.2009: “Ai sensi dell'art. 38 del R.D. n. 773 del 1931, il Prefetto ed il Questore possono inibire l'uso delle armi e negare il rinnovo della licenza nei confronti di coloro i quali non diano prova di affidabilità e sicurezza. I provvedimenti di ricusazione, avendo carattere prettamente preventivo, perché possano essere adottati, è sufficiente che si ravvisi un sospetto, anche minimo, in forza del quale la persona non dia idonee garanzie di affidabilità nell'uso delle armi. Nel caso di specie, il provvedimento di diniego, essendo stato determinato dal rilievo della denuncia per appropriazione indebita e per abuso d'ufficio, senza che alle stesse sia seguito alcuna azione penale nei confronti del prevenuto, deve concludersi che sia stato illegittimamente adottato, non ravvisandosi alcuna relazione tra le denunce e l'uso delle armi”.

 

 

Come chiedere assistenza allo studio legale?

Per avere assistenza legale o chiedere un parere per valutare la presentazione di un ricorso, basta utilizzare il portale MiaConsulenza.it, oppure inviare il quesito utilizzando la mail di studio: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

E’ sempre possibile contattare direttamente l’Avv. Francesco Pandolfi all’utenza mobile 3286090590.

Lo studio è a tua completa disposizione anche se hai solo bisogno di parlare del tuo caso, oppure di avere un resoconto sulle sentenze favorevoli che possono esserti di aiuto per una memoria difensiva o per il tuo ricorso, oppure se vuoi assistenza in causa.

 

 

Vuoi fare una donazione di piccolo valore per il sito MiaConsulenza.it?

Se pensi che le informazioni che ti diamo sul nostro sito sono utili per te e per altre persone, allora sostieni l’attività e fai in modo che le pubblicazioni possano continuare ed aumentare.

Dona adesso: usa WhatsApp 3286090590 e incolla questo messaggio:  “voglio donare, dimmi come posso fare”.

 

 

Altre informazioni?

Contatta l’Avv. Francesco Pandolfi

3286090590

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 930 volte
Francesco Pandolfi

 whatsapp  WhatsApp 
 skype  Skype
linkedin Linkedin
   

Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

www.miaconsulenza.it

Informazioni e recapiti

  • Indirizzo
    Via Giacomo Matteotti, 147
  • Città
    Priverno (LT)
  • Provincia
    Latina
  • CAP
    04015
  • Nazione
    Italy
  • Telefono
    +39.0773487345
  • Mobile
    +39.3286090590

Lascia un commento

Ogni commento verrà pubblicato una volta approvato il contenuto.
Potrebbe quindi trascorrere qualche ora prima di essere visualizzato in questa pagina.