Sabato, 22 Settembre 2018 10:23

Caccia e Rai: informazioni pubbliche dannose?

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Caccia e RaiNews24: informazioni pubbliche dannose?

Può accadere che, mentre esiste una Legge dello Stato italiano che disciplini accuratamente l’attività della caccia, un’altra struttura dello stesso Stato (la RAI Radio Televisione Italiana, RaiNews24 in particolare il servizio del 19.09.2018) divulghi informazioni parziali e distorte in occasione di un servizio giornalistico nazionale.

Caccia e RaiNews24: i contenuti dell’informazione

E’ noto che l’attività giornalistica, anche e soprattutto televisiva, punti al richiamo del pubblico attraverso servizi ed articoli coinvolgenti e/o allarmanti.

Ora, se questo è comprensibile da un lato, dall’altro può diventare addirittura pericoloso quando superi la soglia della critica fisiologica per sfociare nell’aperta condanna di un’attività (come lo è la caccia) che, al contrario, è regolamentata da norme di derivazione europea e puntualmente recepite dallo Stato e, a cascata, dalle Regioni.

La qual cosa è poco comprensibile e, sotto certi profili, forse illecita, dal momento che nel caso del servizio del 19.09.2018 l’aspro commento finale chiude negativamente tre precedenti ed invece ottimi interventi sulle “protesi inutili”, sull’ “eccellenza della protezione civile italiana” e sulla “donazione del midollo osseo”.

Come mai accade questo?

 

Caccia e RaiNews24: Lo Stato contro lo Stato

Probabilmente l’unico modo di riassumere questo modus operandi e, in ultima analisi, la specifica vicenda è questo: lo Stato contro se stesso.

In effetti, se guardiamo bene: la caccia è soggetta a Legge dello Stato varata a seguito di specifiche direttive europee.

La Rai è un’azienda privata ma a pressoché totale controllo pubblico.

Se questo è vero, la gestione e veicolazione dei contenuti a livello giornalistico dovrebbe quantomeno essere equidistante, al limite prevedere l’intervista all’associazione ambientalista /animalista contraria all’attività venatoria ma, allo stesso tempo e nella stessa sede, prevedere il diritto di replica per chi rappresenta un’attività che, seppur perfettamente lecita, si vuole ad ogni costo criticare e, se possibile, eliminare.

 

Caccia e RaiNews24: il diritto di replica

 

In questa situazione, ma si registrano molti altri episodi di questo tipo, manca il diritto di replica della parte criticata.

Un servizio giornalistico che non rispetti questo elementare criterio di equilibrio della cronaca o dei regolamenti del servizio pubblico, finisce per svilire la struttura (pubblica e, quindi, dell’intera Collettività) che produce il contenuto stesso.  

 

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Letto 1807 volte Ultima modifica il Sabato, 22 Settembre 2018 10:28
Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

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