Venerdì, 21 Settembre 2018 18:22

Arma per difesa personale: condizioni per averla

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ARMA PER DIFESA PERSONALE: CONDIZIONI PER AVERLA

 

Arma per difesa personale: quali sono le condizioni per averla?

Arma per difesa personale: si può avere per esigenze di lavoro?

Arma per difesa personale: sintesi delle condizioni per averla

Arma per difesa personale: i motivi che impediscono di averla

Arma per difesa personale: Stato, privato e dimostrato bisogno

Arma per difesa personale: perché va concessa?

 

Questo tipo di porto d'armi, un’eccezione alla regola per cui la protezione dell'incolumità delle persone è demandata alle forze dell'ordine, non si limita a richiedere la buona condotta di chi lo chiede o l'assenza di condanne o condotte che ne intacchino l'affidabilità, ma presuppone la dimostrata sussistenza di una eccezionale esigenza di difesa personale.

 

Arma per difesa personale: quali sono le condizioni per averla?

Se andiamo a vedere cosa stabilisce la normativa attuale in materia, si nota che la legge consente al cittadino di disporre di un mezzo di difesa (l'arma) quando egli si trovi in condizione di accertato effettivo, concreto ed attuale pericolo.

 

Arma per difesa personale: si può avere per esigenze di lavoro?

Le sentenze ci dicono che non si può avere come strumento di lavoro, o che giustifichi una sorta di tutela in occasioni di lavoro; in mancanza di precisi elementi fattuali, il titolo non può essere rilasciato (né rinnovato e mantenuto) sulla base solo di un'affermata, potenziale e probabilistica sussistenza di un pericolo.

 

Arma per difesa personale, sintesi delle condizioni per averla:

pericolo accertato,

pericolo concreto,

pericolo attuale.

 

Arma per difesa personale, i motivi che impediscono di averla:

pericolo solo potenziale,

pericolo probabile,

pericolo affermato ma non verificato.

 

Arma per difesa personale: Stato, privato e dimostrato bisogno

Il nostro ordinamento, in questo preciso momento storico e fintantoché non cambieranno le cose a livello normativo, prevede che il monopolio dell'uso della forza per tutelare l'ordine pubblico spetti allo Stato e alle forze dell'ordine, per cui la concessione di un porto d'armi costituisce pur sempre un'eccezione.  

 

Arma per difesa personale: perché va concessa?

L'arma per difesa personale può essere sicuramente concessa, a patto che ci sia una necessità reale sottostante e non un'opzione personale per situazioni meramente ipotetiche.

Quando l'art. 42 comma 3 TULPS concede all'Autorità la facoltà di autorizzare il porto d'armi, il presupposto è il "dimostrato bisogno" per potere beneficiare di un'eccezione.

Come abbiamo accennato all’inizio, il tipo di porto d'armi richiesto non si limita a richiedere la buona condotta dell'istante o l'assenza in capo al medesimo di condanne o condotte che ne inficino l'affidabilità, ma presuppone la dimostrata sussistenza di una eccezionale esigenza di difesa personale.

 

Vedi anche:

https://www.miaconsulenza.it/diritto-delle-armi/3-diritto-delle-armi/199-porto-d-armi-per-difesa-personale

https://www.miaconsulenza.it/diritto-delle-armi/3-diritto-delle-armi/188-liberalizzazione-porto-d-arma-da-fuoco

https://www.miaconsulenza.it/diritto-delle-armi/3-diritto-delle-armi/160-mini-guida-su-armi-buona-condotta-e-affidabilita

 

Altre informazioni su questo argomento?

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Letto 6578 volte Ultima modifica il Venerdì, 21 Settembre 2018 18:59
Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

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1 commento

  • Link al commento Luigi Capuozzo Domenica, 05 Maggio 2019 16:10 inviato da Luigi Capuozzo

    Mi potrebbe spiegare perché le guardie zoofile non hanno il porto d'armi ? .. nonostante che hanno un decreto di guardia giurata particolare e un titolo di polizia giudiziaria? Grazie mille

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