Lunedì, 29 Gennaio 2024 12:35

Militari: permessi retribuiti ed assistenza a disabile In evidenza

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Se l'amministrazione militare nega l'istanza di concessione dei permessi previsti dall'art. 33 comma 3 Legge n. 104/92 per assistere un parente affetto da handicap grave, è possibile valutare la presentazione di un ricorso amministrativo, soprattutto considerando le indicazioni del Consiglio di Stato del 2019 che suggeriscono questa via.

 

 

 

Le ragioni alla base di un eventuale ricorso possono essere riassunte nei seguenti punti:

 

  1. Il trasferimento è disposto a vantaggio del disabile: È importante dimostrare che la richiesta di permessi retribuiti è finalizzata a fornire assistenza al parente affetto da handicap grave e che il trasferimento è volto al beneficio dell'assistito, non solo nell'interesse dell'Amministrazione o del richiedente.

 

  1. Necessità di una congrua motivazione: L'amministrazione deve fornire una motivazione accurata e congrua per negare i permessi retribuiti. Non possono essere accettate ragioni generiche o apodittiche in relazione alle esigenze del servizio.

 

  1. Verifica accurata delle esigenze di servizio: Se l'amministrazione rifiuta la richiesta, deve dimostrare che le esigenze di servizio non possono essere soddisfatte con il trasferimento richiesto, basandosi su elementi concreti e specifici legati sia alla sede attuale del dipendente sia a quella oggetto della richiesta.

 

  1. Considerazione del grado, posizione di ruolo e specialità del richiedente: Nel processo decisionale, devono essere considerati il grado, la posizione di ruolo e la specialità del militare richiedente, e la negazione dei permessi retribuiti deve essere proporzionata a tali fattori.

 

 

 

Prima di procedere con il ricorso, potrebbe essere utile consultare un legale specializzato in diritto amministrativo per valutare nel dettaglio la situazione specifica e ottenere consulenza personalizzata. La presentazione di un ricorso amministrativo può essere un passo importante per far valere i diritti in situazioni di questo genere.

 

 

 

Come chiedere assistenza allo studio legale?

Per avere assistenza legale o chiedere un parere per valutare la presentazione di un ricorso o un’istanza, basta utilizzare il portale MiaConsulenza.it, oppure inviare il quesito utilizzando la mail dello studio: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ovviamente è sempre possibile contattare direttamente studio Pandolfi & Mariani all’utenza mobile/fissa: 3286090590 o 0773487345

Letto 97 volte Ultima modifica il Martedì, 30 Gennaio 2024 18:34
Francesco Pandolfi e Alessandro Mariani

Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO

Lo studio Pandolfi Mariani è stato fondato dall’avvocato Francesco Pandolfi.

Egli inizia la sua attività nel 1995; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Si è occupato prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni.

E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili".

La sua Missione era e continua ad essere con lo studio da lui fondato: "aiutare a risolvere problemi giuridici".

Riteneva che il più grande capitale fosse la risorsa umana e che il più grande investimento, la conoscenza. Ha avuto l'opportunità di servire persone in tutta Italia.

I tratti caratteristici della sua azione erano: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

Tutto questo resta, lo studio da lui fondato continua l’attività con gli avvocati e i collaboratori con i quali ha sempre lavorato nel corso degli anni e ai quali ha trasmesso tutte le sue competenze.

 

 

Alessandro Mariani Avvocato

data di nascita: 08/04/1972

 

Principali mansioni e responsabilità: 
Avvocato
Consulenza legale e redazione atti giudiziari per il recupero del credito (Decreto Ingiuntivo e Costituzione nelle opposizioni);
Attività giudiziale e stragiudiziale con apertura di partita iva ed iscrizione alla casa forense;
Iscrizione nell’Albo degli Avvocati stabiliti di Latina dal 26/4/2012.

 

 

www.miaconsulenza.it

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