Lunedì, 28 Gennaio 2019 15:34

Diritto armi: motivi dell'istanza di riesame in autotutela

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DIRITTO AMMINISTRATIVO DELLE ARMI

Grande risultato per lo studio: accolta una complessa istanza di riesame in autotutela preparata per un Assistito.

Il Prefetto ha valutato accuratamente gli articolati motivi della nostra richiesta ed ha emesso il decreto di revoca del divieto detenzione armi, munizioni e materiale esplodente.

A base del provvedimento favorevole una serie di valutazioni effettuate dall'Autorità, fondate anche su un rinnovato esame di tutta la posizione della persona interessata, anche alla luce di nuovi elementi forniti in sede di presentazione dell'istanza.
 
Importante anche la favorevole iinformativa fornita dai Carabinieri, su richiesta della Prefettura a seguito dell'istanza di riesame.
 
Altresì importante il decorso di un lungo lasso di tempo senza che il richiedente sia incorso in situazioni ostative all'accoglimento dell'istanza.
 
L'originario divieto di detenzione era stato emesso a seguito di un deferimento per la violazione dell'art. 20 L. 110/75 (omessa custodia di armi); il procedimento penale era stato poi archiviato per dal GIP per mancanza delle condizioni di procedibilità.
 
 
 
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Letto 750 volte Ultima modifica il Lunedì, 28 Gennaio 2019 15:59
Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

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