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Domenica, 17 Settembre 2017 08:22

Multe prese in Europa: si può fare qualcosa per evitare di riceverle?

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Diciamo di "ni" per adesso, ma sarà sempre più difficile evitarle in quanto tutti i Paesi UE cooperano attraverso un Sistema di Scambio Informazioni

 

 La sicurezza stradale e le multe

La sicurezza stradale è sempre stato un tema caldo al centro dell'attenzione non solo del Governo Italiano, ma di ogni Stato dell'Unione Europea; negli ultimi decenni non si contano gli incidenti gravi che hanno comportato sacrifici umani.

Per arginare nei limiti del possibile questo preoccupante fenomeno, qualche anno fa è intervenuta una Direttiva Europea (la n. 2011/82/UE) per facilitare l'applicazione internazionale (transfrontaliera) delle sanzioni per:

l'eccesso di velocità,

mancato rispetto dell'uso delle cinture di sicurezza,

mancato uso del casco protettivo,

passaggio ad un semaforo con luce rossa,

guida in stato di ebbrezza, 

guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti, 

circolazione su corsia vietata, 

indebito uso di telefono cellulare durante la guida.

La Direttiva è in vigore in Italia dal 2014 (Decreto Legislativo 4 marzo 2014, in vigore dal 22 marzo 2014).  

 

Andiamo alla questione delle multe

Abbiamo inquadrato, per sommi capi, il problema: ora vediamo come vengono gestite queste sanzioni e come si notificano in ciascun Paese appartenente all'Unione.

In Europa c'è sempre stato un problema: quello dell'effettiva notificazione ed esecuzione delle sanzioni amministrative.

Il Sistema di Scambio Informazioni (Cross Border) si propone di risolverlo: in pratica si tratta di una piattaforma informatica (Eucaris) dove sono presenti i dati su veicoli e patenti, cui accedono i vari "Punti di Contatto" nazionali, ossia Autorità nazionali deputate a questo compito (per l'Italia è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).

Questi punti garantiscono la consultazione reciproca dei dati di immatricolazione dei mezzi e degli intestatari, attraverso il numero completo di targa.

 

 

Le informazioni sulle sanzioni

Vengono effettuate tramite la notifica di una "lettera di informazione sulla sanzione" abbinata alla notifica classica disciplinata dal Codice della Strada.

 

 

Come si riscuoteranno queste multe

Qui viene il bello, per modo di dire, della faccenda.

In un prossimo futuro (almeno così recita la Circolare del Ministero dell'Interno del 12.09.2017) la soluzione definitiva al problema della riscossione delle sanzioni in ambito Europeo sarà data dal Decreto Legislativo n. 37 del 15.02.2016, sul reciproco riconoscimento delle sanzioni pecuniarie.

Il succo della questione è dunque: la decisione definitiva che applica una sanzione pecuniaria ad una persona che risiede o dimora in Europa, o se una persona giuridica ha la sede legale in un territorio di uno dei Paesi UE (o al suo interno dispone di beni o reddito) viene trasmessa all'Autorità competente in tale Stato per darvi esecuzione.

 

 

In pratica

Che dire: questo sistema è certamente ingegnoso in quanto delega ad altra Autorità la complessa procedura di riscossione coattiva delle sanzioni di un altro Stato UE.  Per l'utente delle pubbliche vie europee meglio quindi stare attento e fare tutto quanto è necessario per prevenire le sanzioni.

 

 

Altre informazioni?

Avv. Francesco Pandolfi

3286090590

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Letto 2069 volte Ultima modifica il Domenica, 05 Novembre 2017 18:13
Francesco Pandolfi

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Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori.

Attualmente si occupa di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto penale.
E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici; in particolare ha approfondito la materia del diritto militare nelle aree disciplinari, giuslavoristiche, penali e amministrative. 
In diritto del lavoro segue da 10 anni il contenzioso dei lavoratori trimestrali contro Poste Italiane spa.

La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia; la sua profonda passione per il lavoro lo porta ad assistere e difendere davanti ogni Corte nel Paese.

I tratti caratteristici della sua azione difensiva sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, focus verso l'obiettivo.

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