Giovedì, 26 Marzo 2020 09:12

Assegnazione temporanea di militari con figli

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I presupposti applicativi dell’assegnazione temporanea ex art. 42 bis d. lgs. n. 151/01.

 

 

Indice

La norma

Interesse legittimo del dipendente

Diritto alla tutela dell’unità familiare

Beneficio applicabile anche alle Forze Armate e di Polizia

Assistenza legale specialistica

 

 

 

Come si applica concretamente la disposizione che permette al dipendente (militare / genitore) di essere temporaneamente assegnato ad altra sede?

 

 

 

La norma

Ebbene, la norma dispone quanto segue.

 

il genitore con figli minori fino a tre anni di età dipendente di amministrazioni pubbliche può essere assegnato, a richiesta, anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a tre anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l'altro genitore esercita la propria attività lavorativa, subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e previo assenso delle amministrazioni di provenienza e destinazione; L'eventuale dissenso deve essere motivato e limitato a casi o esigenze eccezionali (vedi anche: 42 bis d lgs 151 01).

 

Ora, rispetto ai noti e ripetuti fenomeni di rigetto amministrativo delle istanze di assegnazione presentate dai dipendenti, volta per volta sono intervenuti i Magistrati a risolvere i contrasti.

 

Tra i tanti tribunali chiamati all’analisi, ultimamente il Tar Bologna si è espresso in senso favorevole al dipendente, con la sentenza n. 207 del 16.03.2020.

 

Vediamo, in sintesi, i 3 capisaldi dell’utile pronuncia.

 

 

 

Interesse legittimo del dipendente

Il beneficio, per giurisprudenza consolidata, non costituisce un diritto incondizionato del dipendente (sia in regime di diritto pubblico che privato) al ricorrere della particolare condizione familiare, atteso che detta assegnazione temporanea può essere concessa solo in presenza della duplice condizione della sussistenza nella sede di destinazione di un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e dell'assenza di esigenze di servizio eccezionali (vedi anche: assegnazione temporanea altra sede);

 

 

 

Diritto alla tutela dell’unità familiare

Fermo restando le esigenze di bilanciamento tra contrapposti interessi, il diritto in questione è pur sempre di rilievo costituzionale in quanto strettamente correlato alla tutela dell'unità familiare quale espressione di un diritto fondamentale della persona umana oltre che della Convenzione EDU come interpretato dalla giurisprudenza della Corte di Strasburgo (vedi anche: assegnazione temporanea 42 bis);

 

 

 

Beneficio applicabile anche alle Forze Armate e di Polizia

Non è esclusa l'applicazione del beneficio anche alle forze armate e di polizia ed il dettato normativo appare chiaro nel richiedere che le esigenze di servizio concretamente ostative debbano presentare le caratteristiche di eccezionalità, non essendo sufficienti generiche esigenze della sede di attuale appartenenza o mere carenze di organico.

 

 

 

Assistenza legale specialistica

Non è sempre facile avere assistenza e consulenza legale in materie così specifiche: tante volte appoggiarsi ad un legale che tratta quotidianamente la materia può fare la differenza.

 

 

 

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Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

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