Venerdì, 05 Ottobre 2018 08:42

Guida in stato di ebbrezza: le sanzioni

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Guida in stato di ebbrezza: le sanzioni

Bere, guidare e… soffiare?

Una rimpatriata al pub tra amici di vecchia data; un mesiversario ricordato a stento, o, a esser sinceri, solo grazie a qualche applicazione istallata sul nostro cellulare; il matrimonio di un fratello, di una sorella, o magari quello del vicino, che in realtà avremmo sperato non ci invitasse proprio, hanno poco in comune, o meglio, poco più di qualche brindisi per festeggiare prima di rientrare a casa e la paura che quello stesso brindisi possa costarci la patente.

Quando saliamo in macchina dopo aver bevuto anche solo un prosecco, infatti, finiamo spesso per domandarci se riusciremmo a superare un eventuale alcool test, cosa potremmo rischiare se il “palloncino” dovesse darci luce rossa e ancora se è possibile rifiutare di sottoporci all’etilometro o al prelievo del sangue per la verifica del tasso alcolemico.

 

Indice

Guida in stato d’ebbrezza: la normativa

Guida in stato d’ebbrezza: l’accertamento

Rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcolimetrico

Rifiuto di sottoporsi al “test del palloncino”

Rifiuto di sottoporsi all’esame del sangue

Un consiglio

 

Guida in stato d’ebbrezza: la normativa.

Cosa stabilisce la normativa italiana in merito alla guida in stato di ebbrezza e alle relative sanzioni previste?

La Legge stabilisce come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro: guidare un veicolo oltre questo limite costituisce un reato, punito, oltre che con la perdita di 10 punti della patente, con le severe sanzioni previste dagli articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada:

Guida con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l
- ammenda da 500 a 2000 euro,
- sospensione patente da 3 a 6 mesi.

Guida con tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l
- ammenda da 800 a 3200 euro,
- arresto fino a 6 mesi,
- sospensione patente da 6 mesi ad 1 anno.

Guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l
- ammenda da 1500 a 6000 euro,
- arresto da 6 mesi ad un anno, 
- sospensione patente da 1 a 2 anni, 
- sequestro preventivo del veicolo,
- confisca del veicolo (salvo che appartenga a persona estranea al reato).

Si è inoltre soggetti alla revoca della patente quando il conducente con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l provoca un incidente o quando si dimostra recidivo nell’arco temporale di un biennio.

 

Guida in stato d’ebbrezza: l’accertamento.

Passiamo adesso al caso specifico: durante il nostro rientro a casa veniamo fermati da una pattuglia e, insieme ai documenti, ci viene richiesto di sottoporci all'accertamento alcolimetrico.

L'accertamento del tasso alcolico è eseguito attraverso uno strumento chiamato etilometro, il famoso “palloncino”, che misura la quantità di alcool contenuta nell’aria espirata (l'esame viene ripetuto due volte, effettuando due misurazioni successive a distanza di 5 minuti l'una dall'altra), oppure attraverso l’esame del sangue eseguito presso il più vicino presidio ospedaliero.

Il superamento del limite consentito dipende da diversi fattori quali il sesso della persona, il peso, l’età, la gradazione degli alcolici, stomaco vuoto o pieno, il tempo che intercorre tra l’uso di alcool e il mettersi al volante e così via.  Per questo motivo non siamo in grado di definire un criterio univoco che ci aiuti a stabilire quanto possiamo oggettivamente bere, ma esistono delle tabelle governative, da considerare come indicative, che ci possono dare un’idea delle quantità di alcool ingeribili senza superare il limite consentito (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_1861_ulterioriallegati_ulterioreallegato_1_alleg.pdf).

 

Rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcolimetrico

Veniamo ad un altro quesito.

Alla richiesta di accertamento alcolimetrico rifiutiamo di eseguire il test richiesto dalla pattuglia che ci ha fermati.

Ora, bisogna domandarsi: dal punto di vista legale ci si può rifiutare di eseguire il test del “palloncino”? E l’esame del sangue?

Sono due casi diversi, per i quali la legge italiana si pronuncia in modo differente e che, per una maggiore chiarezza, esamineremo in modo separato.

 

Rifiuto di sottoporsi al “test del palloncino”

Se viene richiesto di sottoporci all’etilometro e decidiamo di rifiutarci, è necessario sapere che tale rifiuto è considerato reato ed è punito, oltre che con la perdita di 10 punti della patente di guida, con le stesse pene previste per chi guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.

Di conseguenza una simile scelta è sempre da sconsigliare, anche quando siamo quasi certi di aver superato il tasso alcolico consentito dalla legge; è infatti sempre meglio accertare il reale tasso di alcool presente nel nostro corpo, piuttosto che essere sanzionati con il massimo della pena prevista in caso di guida in stato d’ebbrezza.

 

Rifiuto di sottoporsi all’esame del sangue

Quasi sempre, quando si viene fermati durante un posto di blocco, la tipologia di accertamento richiesta dagli agenti è l’etilometro. Esistono però particolari casi, come il malfunzionamento dell’etilometro di quella specifica pattuglia ad esempio, per i quali ci può venire richiesto, come metodo di accertamento del nostro tasso alcolico, un prelievo di sangue presso il più vicino presidio ospedaliero.

In questo caso, l’automobilista può rifiutarsi di eseguire l’esame del sangue.

Questo perché, a differenza dell’etilometro, quell’esame viene considerato invasivo.

Volendo approfondire un po' l’argomento, va detto che sul punto si è anche soffermata la Suprema Corte [1], la quale ha sancito il diritto del soggetto di opporre il rifiuto al prelievo ematico laddove questo sia finalizzato chiaramente ed unicamente all'accertamento dell'eventuale presenza di alcol nel sangue, trattandosi di un esame invasivo, con violazione dei diritti della persona.  

Il rifiuto di sottoporsi all’accertamento ematico in definitiva non costituisce reato ed è, quindi, da considerarsi legittimo e consigliabile.

 

Un consiglio

Guidare in stato d’ebbrezza oltre a costituire un illecito penale è sempre sconsigliabile, vista la pericolosità che comporta per se stessi e per il prossimo: l’uso di un veicolo quando si è in condizioni alterate della psiche è da evitare.

Se ci si rende conto di aver alzato troppo il gomito, non resta che aspettare la fine degli effetti dei fumi dell’alcool.

Magari quella mezz’oretta in più costerà un’alzataccia il giorno dopo, specie se lavorativo ma, d’altro canto, consentirà di non correre alcun tipo di rischio, e perché no, di godersi ancora un po’ la serata.

 

[1] Corte di Cassazione, Quarta Sezione Penale, sentenza del 1 febbraio 2018, n. 4943.

 

Altre informazioni su questo argomento?

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Letto 1100 volte Ultima modifica il Venerdì, 05 Ottobre 2018 08:54
Iolanda Libera Diano

nascita 09.01.1975

Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Roma “La Sapienza”,

Tesi di Laurea in Procedura penale Chiar.mi Prof. Cordero- Bruno “L’esame delle parti”,

ISCRITTA ALL’ALBO DEGLI AVVOCATI DI LOCRI DAL 27.10.2008 TESSERA N. 4636/08,

Titolare dello studio legale Avv. Iolanda Libera Diano, sito sul corso Garibaldi n. 106 89048 Siderno (RC) Tel. E fax 0964 313937 – cell. 3929531540 3476154461.

e-mail liberadiano@gmail.com

pec. Jolanda.diano@avvocatilocri.legalmail.it

Competenze

“Reati Sessuali” (crimini sessuali- Protocolli d’intervento nei reati sessuali-vittimologia e reati sessuali) Titolare Prof. Kathya BONATTI;

Stage presso l’EURES su “Statistica criminale (progettazione ed implementazione di banche dati relative alla criminalità).

SEMINARIO STUDI “GIUSTIZIA PSICHE E PERCEZIONE SOCIALE DEI MALTRATTAMENTI E OMICIDIO IN FAMIGLIA” PRESSO LA DIREZIONE CENTRALE ANTICRIMINE DELLA POLIZIA DI STATO DI ROMA– DIRETTORE  DELLA IV DIVISIONE DEL SERVIZIO CENTRALE OPERATIVO DOTT. LUIGI CARNEVALE;

STAGE PRESSO IL “ SIMEF” DI REGGIO CALABRIA SU MEDICINA LEGALE ( PERIZIE MEDICO - LEGALI, BALISTICHE, DATTILOSCOPICHETOSSICOLOGICHE, INDAGINI FORENSI), TITOLARI PROFF. ALDO BARBARO E ANNA BARBARO.

Consulenza legale e criminologica; da febbraio 2011 Iscrizione Difensori d’Ufficio e elenco Difensori dinanzi l’Autorità Minorile ex art. 97 c.p.p. e 29 Norme d’Attuazione c.p.p.

Titoli e specializzazioni

Diploma di Master II Livello 60 (cfu) in SCIENZE FORENSI (Criminologia- Investigazione- Security-Intelligence) Direttore Francesco BRUNO” Università degli Studi Di Roma “la Sapienza” - Dipartimento di SCIENZE PSICHIATRICHE E MEDICINA PSICOLOGICA, con la votazione di 110 e lode. Tesi di Master “Le due diverse anime di Locri: culla del diritto o della’ndrangheta?” Relatore Chiar.mo Prof. N. FUSARO

Il Master in Scienze Forensi mi ha fornito la formazione teorica e professionale del Criminologo, figura professionale in grado di fornire competenza interdisciplinari e multidisciplinari che lo portano ad una visione complessiva ed integrata dell’evento criminoso, al quale competono la rilevazione, la valutazione e l’interpretazione dei dati alla luce delle scienze psichiche e comportamentali, nonché dell’ampia conoscenza del fenomeno criminale e della reazione sociale ad esso.  Il Master mi ha fornito le conoscenze e gli strumenti necessari per affrontare e risolvere i problemi inerenti i campi di interesse e le abilità professionali per operare negli specifici settori tra cui in particolare quelli relativi alle Indagini Difensive, alla Security ed all’Intelligence, alle Consulenze e alle Perizie in ambito giudiziario.

Nel corso degli anni successivi alla laurea ho svolto attività di consulenza didattica e di ricerca per centri di studio privati e per studi professionali, tra cui L’ ASSOCIAZIONE DIDATTICA CULTURALE CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE: “PAOLO BORSELLINO”, CENTRO ACCREDITATO ALLA REGIONE CALABRIA  VIA JONIO TRAVERSA N. 184 SIDERNO (RC) DOVE HO INSEGNATO MATERIE QUALI  SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E METODOLOGIE OPERATIVE.

Negli anni successivi alla laurea ho partecipato in qualità di relatrice a diversi convegni tra cui

RELATRICE AL CONVEGNO SU “LA TRUFFA AI DANNI DEGLI ANZIANI” (PROFILI CRIMINOLOGICI) SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE SIDERNO;

RELATRICE AL CONVEGNO SULLO STALKING E VIOLENZA SULLE DONNE – ASSOCIAZINE ESTIA COMUNE DI CAULONIA (Aspetti tecnici del reato e analisi del profilo dello stalker)

RELATRICE AL CONVEGNO SULLA ALIENAZIONE PARENTALE – CASA COMUNALE DI CAULONIA (RC) SALA DELLE CONFERENZE.

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