Martedì, 20 Novembre 2018 06:55

Truffa: sogno o mi hanno fregato?

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Sogno o mi hanno fregato?

Ricordate Totò che cerca di vendere la Fontana di Trevi con l’aiuto di Nino Taranto in Tototruffa 62?

A quell’epoca le truffe erano molto simili a quelle inventate dagli attori nei film e poca importanza aveva la dimensione della “bufala”, la cosa davvero importante era trovare il “cliente” giusto.

“Cliente”, ovvero vittima, che doveva avere delle caratteristiche peculiari: doveva (voler) credere alla truffa, doveva essere un tipo attaccato ai soldi e alla continua ricerca dell’affare della vita e per finire doveva essere uno che difficilmente avrebbe potuto rintracciare il truffatore (nel caso della Fontana di Trevi la vittima individuata era un italo americano che, c’era da supporlo, a breve sarebbe tornato al suo Paese e chi si è visto si è visto).

Con il passare del tempo è rimasta costante la figura del truffato, un credulone abilmente individuato dal truffatore.

Cambiata è invece, la natura del truffatore, oggi sicuramente meno fantasioso, meno ladro gentiluomo e più subdolo, più cattivo nell’accanirsi contro il bersaglio di turno.

Nel nostro paese, esiste un intero settore di indagine psico-sociale, riguardo a come vengano congegnate, perpetrate e messe a segno le truffe nelle varie modalità oggi concesse, soprattutto dalla tecnologia informatica.

Ciò che un tempo infatti poteva attuarsi unicamente faccia a faccia, oppure nelle piazze di paese oggi si è letteralmente globalizzato.

Il truffatore di professione è più spesso un nerd in pantofole che un carismatico viveur in tre pezzi e soprabito d’alta moda.

Ma procediamo per gradi.

 

In che cosa consiste il reato di truffa?

Intanto vediamo in cosa consiste il reato di truffa.

La truffa è il conseguimento di un vantaggio a discapito di un altro soggetto tramite l’artifizio e il raggiro.

La parola "truffa" deriva dal francese "truffe" (tartufo), infatti anticamente tale tubero veniva utilizzato per ingannare inconsapevoli vittime.

È un reato previsto dall'art. 640 del codice penale, secondo il quale :

"Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.

 

Che cosa sono gli artifizi e raggiri?

Cerchiamo di capire in cosa consistono gli artifizi o i raggiri.

Immaginiamo di trovarci davanti al nostro bel computer e pronti a fare l’affare della giornata: una bellissima macchina, quella che abbiamo sempre desiderato ad un prezzo stracciatissimo, che persino noi, con il nostro conto striminzito, possiamo finalmente permetterci.

Dall’altra parte del nostro monitor, uno sconosciuto che ci presenta la nostra bella macchina con tutti i confort e gli accessori del mondo.

Il nostro “ venditore virtuale” ci da tutte le rassicurazioni  e garanzie per il nostro acquisto e con una serie di invitanti ragionamenti ci convince che quello è davvero l’affare della nostra vita.

Brusco risveglio l’indomani, quando realizziamo che il venditore così garbato e affidabile altro non è che un abile truffatore che con i suoi bei giri di parole è riuscito ad infinocchiarci rubando i nostri soldi. Questa, in parole semplici è la truffa, cui ovvia conseguenza è l’impoverimento di chi davanti a quel pc, dopo il pagamento on-line è rimasto solo con un pugno di mosche.

 

Pagamento on line e luogo di commissione della truffa

Ci si chiede in questi casi, e cioè quando il pagamento avviene on-line, quale sia da considerare il luogo di commissione della truffa.

Di solito s’indica quale luogo di commissione del delitto di truffa quello nel quale il truffatore consegue il profitto e che nello stesso tempo sancisce l’effettiva perdita patrimoniale della vittima.

Con una recente pronuncia, la seconda sezione della Cassazione ha affermato che il luogo di consumazione nelle truffe on line è quello ove viene effettuata la ricarica ad opera della persona offesa. Si legge nella sentenza:

“Bisogna infatti attribuire rilievo alla circostanza che tale modalità di pagamento si sostanzia nella creazione di una provvista che il beneficiario potrà utilizzare a suo piacimento mediante uno strumento di pagamento (solitamente una carta di credito di tipo ricaricabile tipo postepay) e sulla circostanza, del tutto peculiare di tale forma di pagamento, consistente nel fatto che, nel caso di pagamento effettuato tramite ricarica, la spoliazione della persona offesa è immediata ed irrevocabile e l’accredito della provvista in favore del soggetto agente è pressoché contestuale alla deminutio patrimonii del soggetto passivo.

In ogni caso – afferma la Cassazione – trattandosi di pagamento non revocabile, a prescindere dalla data di accredito dell’importo sul conto del beneficiario, il reato si consuma con l’ormai definitiva lesione patrimoniale del raggirato. (Cassazione Penale, Sez. II, 24 gennaio 2018 (n. 3329)

 

Un consiglio

Truffare ed essere truffati fa parte della natura umana.

Chi non ha spacciato, o almeno cercato di spacciare, una sua figurina panini per la più rara di tutte così da scambiarla con un numero maggiore di figurine dell’amichetto o ancora quale ragazzina non ha provato a far credere alle amiche di conoscere o aver conosciuto qualche vip, qualche idolo del momento per apparire più popolare, più “cool”… e che dire di Babbo Natale o dell’uomo nero e di tutte le favole, gratificanti o punitive, che i genitori usano per premiare, educare, motivare o scoraggiare i figli dall’attuare un determinato comportamento?

Ma si sa quando si è bambini tutto appare in modo diverso.

Favole, spauracchi e qualche piccolo inganno sono concessi e spesso e volentieri fanno sognare, fantasticare, fanno immergersi in un mondo tutto nuovo con poche o con nessuna “controindicazione”.

Da grandi cambia tutto; smettere di credere nelle favole è difficile, ma necessario. Ogni volta che quella vocina razionale ci dice che qualcosa “sembra troppo bello per esser vero” non azzittiamola, ma prendiamoci il tempo necessario per capire se ha ragione.

Nello specifico, per quel che concerne gli acquisti on line, stiamo sempre attenti all’attendibilità del venditore e a quella delle modalità di pagamento che accetta.

 

Avv. Iolanda Libera Diano

chiama: 3929531540 - 3476154461

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Iolanda Libera Diano

nascita 09.01.1975

Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Roma “La Sapienza”,

Tesi di Laurea in Procedura penale Chiar.mi Prof. Cordero- Bruno “L’esame delle parti”,

ISCRITTA ALL’ALBO DEGLI AVVOCATI DI LOCRI DAL 27.10.2008 TESSERA N. 4636/08,

Titolare dello studio legale Avv. Iolanda Libera Diano, sito sul corso Garibaldi n. 106 89048 Siderno (RC) Tel. E fax 0964 313937 – cell. 3929531540 3476154461.

e-mail liberadiano@gmail.com

pec. Jolanda.diano@avvocatilocri.legalmail.it

Competenze

“Reati Sessuali” (crimini sessuali- Protocolli d’intervento nei reati sessuali-vittimologia e reati sessuali) Titolare Prof. Kathya BONATTI;

Stage presso l’EURES su “Statistica criminale (progettazione ed implementazione di banche dati relative alla criminalità).

SEMINARIO STUDI “GIUSTIZIA PSICHE E PERCEZIONE SOCIALE DEI MALTRATTAMENTI E OMICIDIO IN FAMIGLIA” PRESSO LA DIREZIONE CENTRALE ANTICRIMINE DELLA POLIZIA DI STATO DI ROMA– DIRETTORE  DELLA IV DIVISIONE DEL SERVIZIO CENTRALE OPERATIVO DOTT. LUIGI CARNEVALE;

STAGE PRESSO IL “ SIMEF” DI REGGIO CALABRIA SU MEDICINA LEGALE ( PERIZIE MEDICO - LEGALI, BALISTICHE, DATTILOSCOPICHETOSSICOLOGICHE, INDAGINI FORENSI), TITOLARI PROFF. ALDO BARBARO E ANNA BARBARO.

Consulenza legale e criminologica; da febbraio 2011 Iscrizione Difensori d’Ufficio e elenco Difensori dinanzi l’Autorità Minorile ex art. 97 c.p.p. e 29 Norme d’Attuazione c.p.p.

Titoli e specializzazioni

Diploma di Master II Livello 60 (cfu) in SCIENZE FORENSI (Criminologia- Investigazione- Security-Intelligence) Direttore Francesco BRUNO” Università degli Studi Di Roma “la Sapienza” - Dipartimento di SCIENZE PSICHIATRICHE E MEDICINA PSICOLOGICA, con la votazione di 110 e lode. Tesi di Master “Le due diverse anime di Locri: culla del diritto o della’ndrangheta?” Relatore Chiar.mo Prof. N. FUSARO

Il Master in Scienze Forensi mi ha fornito la formazione teorica e professionale del Criminologo, figura professionale in grado di fornire competenza interdisciplinari e multidisciplinari che lo portano ad una visione complessiva ed integrata dell’evento criminoso, al quale competono la rilevazione, la valutazione e l’interpretazione dei dati alla luce delle scienze psichiche e comportamentali, nonché dell’ampia conoscenza del fenomeno criminale e della reazione sociale ad esso.  Il Master mi ha fornito le conoscenze e gli strumenti necessari per affrontare e risolvere i problemi inerenti i campi di interesse e le abilità professionali per operare negli specifici settori tra cui in particolare quelli relativi alle Indagini Difensive, alla Security ed all’Intelligence, alle Consulenze e alle Perizie in ambito giudiziario.

Nel corso degli anni successivi alla laurea ho svolto attività di consulenza didattica e di ricerca per centri di studio privati e per studi professionali, tra cui L’ ASSOCIAZIONE DIDATTICA CULTURALE CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE: “PAOLO BORSELLINO”, CENTRO ACCREDITATO ALLA REGIONE CALABRIA  VIA JONIO TRAVERSA N. 184 SIDERNO (RC) DOVE HO INSEGNATO MATERIE QUALI  SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E METODOLOGIE OPERATIVE.

Negli anni successivi alla laurea ho partecipato in qualità di relatrice a diversi convegni tra cui

RELATRICE AL CONVEGNO SU “LA TRUFFA AI DANNI DEGLI ANZIANI” (PROFILI CRIMINOLOGICI) SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE SIDERNO;

RELATRICE AL CONVEGNO SULLO STALKING E VIOLENZA SULLE DONNE – ASSOCIAZINE ESTIA COMUNE DI CAULONIA (Aspetti tecnici del reato e analisi del profilo dello stalker)

RELATRICE AL CONVEGNO SULLA ALIENAZIONE PARENTALE – CASA COMUNALE DI CAULONIA (RC) SALA DELLE CONFERENZE.

Informazioni e recapiti

  • Indirizzo
    corso Garibaldi 106
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    Siderno
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    RC
  • CAP
    89048
  • Nazione
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