Domenica, 16 Settembre 2018 17:14

Come ripresentare istanza porto d'armi difesa personale

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L’AVVOCATO RISPONDE

PORTO D’ARMI PER DIFESA PERSONALE PIU’ VOLTE RESPINTO

LA DOMANDA

Istanza per il rilascio di porto d’armi per difesa personale (vedi anche: https://www.miaconsulenza.it/diritto-delle-armi/3-diritto-delle-armi/199-porto-d-armi-per-difesa-personale).

Premetto di aver presentato nel 2011 e 2014 le istanze e queste sono state respinte dal Prefetto; intendo nuovamente presentare la domanda in oggetto indicando i motivi di dimostrato bisogno (vedi anche: https://www.miaconsulenza.it/diritto-delle-armi/3-diritto-delle-armi/172-bisogno-di-andare-armato-come-provarlo-in-causa) e le ragioni eccezionali della necessità di autodifesa, non surrogabili con altri rimedi.  Come devo fare?

 

LA RISPOSTA

Deve presentare la nuova istanza e:

dimostrare le esigenze che determinano la necessità di munirsi dell'arma e che costituiscono motivata eccezione alla regola del divieto di girare armato;

fornire tutte le informazioni affinché l’Autorità possa emettere un provvedimento che, pur prodotto all’interno dell’ampia discrezionalità nel valutare l’istanza, non sia affetto da illogicità oppure travisi i fatti;

comprovare all’Autorità che l'arma per difesa personale è una sua necessità reale (vedi anche: https://www.miaconsulenza.it/diritto-delle-armi/3-diritto-delle-armi/166-bisogno-di-andare-armato-e-pericolosita-ambientale ) e non un'opzione per situazioni meramente ipotetiche;

mettere in grado la Prefettura di riesaminare interamente la questione esprimendo nuove e diverse valutazioni, utili per una decisione diversa e favorevole rispetto a quelle adottate in passato a partire dal 2011; 

dimostrare perché, nel suo caso, non appare ragionevole adottare una restrizione sull’autorizzazione in questione;

dimostrare che, oltre al presupposto del dimostrato bisogno (vedi anche: https://www.miaconsulenza.it/diritto-delle-armi/3-diritto-delle-armi/159-difesa-personale-bisogno-di-andare-armato-e-rinnovo-del-porto-di-pistola), lei non versa in una delle circostanze espressamente indicate dalla legge come ostative e non è considerabile capace di abusare delle armi o, ancora, persona non di buona condotta;

chiarire che la sua specifica attività non è assimilabile ad altre attività (o lo è in parte) e che, pur di fronte al principio generale per cui l'appartenenza ad una categoria professionale in sé non ha uno specifico rilievo, nel suo caso appare invece tale da giustificare il rilascio della licenza di porto d'armi.

 

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Letto 1236 volte Ultima modifica il Domenica, 16 Settembre 2018 17:29
Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

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