Lunedì, 08 Luglio 2019 15:13

Diritti ed interessi del nucleo familiare dei militari

Scritto da

 

In ambito militare il ricongiungimento familiare, quando ne ricorrono i presupposti, tende a rendere effettivo il diritto all'unità della famiglia, che si esprime nella garanzia della convivenza del nucleo familiare.

 

Indice

La vita privata e familiare

L'art. 42 bis

Le ordinanze C.d.S nn. 2894/19 e 2833/19

Applicabilità generalizzata del 42 bis

In pratica

Come fare

 

 

La vita privata e familiare

Anche nel mondo militare esiste il principio in forza del quale ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare.  

L’unione del nucleo familiare è tutelata dalla Costituzione Italiana, che riconosce i diritti della famiglia come società naturale.

La famiglia ha dunque una posizione preminente all’interno della società, specie quando al suo interno sono presenti dei figli minori.

 

 

L’art. 42 bis

In questo quadro generale si innesta l’istituto disciplinato dall’art. 42 bis d. lgs. n. 151/01 novellato, che prevede la possibilità per un genitore dell’avvicinamento all’altro per ricongiungere il proprio nucleo familiare, al fine di dare compiuta attuazione a quanto previsto per la salute e la crescita dei minori. 

 

 

Le ordinanze C.d.S. nn. 2894/2019 e n. 2833/2019

Ultimamente, su questo filone specifico, la Quarta Sezione del Consiglio di Stato, con le ordinanze pubblicate il 07.06.2019 nn. 2894/2019 e n. 2833/2019, ha dato ragione allo studio in materia di assegnazione temporanea di militari ex art. 42 bis d. lgs. n. 151/01.

Si tratta di due ordinanze che, insieme a numerosi altri provvedimenti favorevoli, hanno una certa importanza nel quadro più generale di pronunce sul tema dell’assegnazione temporanea applicabile ai dipendenti in divisa, visto che ultimamente lo stesso Consiglio di Stato si era espresso diversamente, ritenendo l’istituto a loro inapplicabile (il riferimento è alla isolata sentenza n. 1896/19 del C.d.S., secondo la quale l’istituto sarebbe applicabile al solo personale civile dipendente delle p.a. e non al personale militare e delle Forze di Polizia di Stato).

 

 

Applicabilità generalizzata del 42 bis

Quella dell’applicabilità o meno dell’istituto agli appartenenti a questo comparto è, in verità, una vecchia questione: già all’indomani dell’entrata in vigore della norma si era posto il problema se la disposizione si applicasse o meno alle Forze Armate e di Polizia.

Ma, di fronte a diverse interpretazioni possibili, il C.d.S. ad un certo punto ha rivisto il proprio orientamento, concludendo come i principi espressi nell’art. 42 bis avessero natura e funzione di generale applicazione a tutto il pubblico impiego, compreso il personale militare e delle Forze di Polizia.

Le ordinanze pubblicate il 07.06.2019 nn. 2894/2019 e n. 2833/2019 confermano dunque il corretto indirizzo interpretativo.

 

 

In pratica

La norma ha lo scopo di consentire ai bambini, ove possibile ed in presenza dei requisiti dalla stessa indicati, di poter avere una maggiore presenza in casa del genitore lavoratore e quindi di garantire la massima unità familiare.

Ciò senza nulla togliere al particolare stato rivestito dal militare (descritto dall’art. 1493 n. 1 C.O.M.) trattandosi solo di assegnazione, al limite anche con modalità frazionata, per un limitato lasso temporale e coincidente con insostituibili esigenze familiari.

 

 

Come fare

Per valutare la fattibilità di un ricorso avverso il diniego sull’assegnazione temporanea chiedi pure allo studio, in quanto vanta una pluriennale esperienza in materia, avendo collezionato diverse sentenze dei Tar e del C.d.S. favorevoli ai militari.

 

 

Altre informazioni?

Contatta l’Avv. Francesco Pandolfi

3286090590

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 855 volte
Francesco Pandolfi

 whatsapp  WhatsApp 
 skype  Skype
linkedin Linkedin
   

Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

www.miaconsulenza.it

Informazioni e recapiti

  • Indirizzo
    Via Giacomo Matteotti, 147
  • Città
    Priverno (LT)
  • Provincia
    Latina
  • CAP
    04015
  • Nazione
    Italy
  • Telefono
    +39.0773487345
  • Mobile
    +39.3286090590

Lascia un commento

Ogni commento verrà pubblicato una volta approvato il contenuto.
Potrebbe quindi trascorrere qualche ora prima di essere visualizzato in questa pagina.