Mercoledì, 30 Agosto 2017 06:51

Olio extravergine toscano falso: come tutelarsi?

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Un caso dove, dopo l'acquisto di ingenti partite di olio di origine greca, questo viene venduto a prezzo maggiorato come olio extravergine comunitario con indicazione geografica protetta

 

La contraffazione alimentare

Come consumatori siamo esposti a mille pericoli, non ultimo quello della contraffazione alimentare.

La contraffazione alimentare è la sostituzione totale di una sostanza alimentare con un’altra il cui pregio è nettamente minore. Esempio: la vendita di olio di semi spacciati per olio di oliva, oppure la vendita di margarina “mascherata” da burro. Può accadere, inoltre, che a sostanze sane si vadano a sostituire sostanze pericolose per la salute (fonte: Benessere.com).

Si tratta di casi che si verificano pure con una certa frequenza e che, fortunatamente, vengono arginati dall'abile lavoro investigativo della Procura e della G.d.F.

Vediamo, appunto, più da vicino come il paziente lavoro della Guardia di Finanza conduce in un caso a scoprire un'organizzazione criminale dedita a questo losco e dannoso traffico (Corte di Cassazione, terza sezione penale, sentenza n. 39508/17).

 

Il caso

Un imprenditore rimane coinvolto in un vasto giro di contraffazione di olio extravergine toscano Igp.

Durante l'indagine comincia a delinearsi un'ipotesi di reato specifica: in pratica qualche anno prima avrebbe acquistato alcune partite di olio di origine "greca", tagliato con qualche oliva locale al solo scopo di piazzarlo sulla rete di vendita come "toscano", in questo modo realizzando elevati profitti dati proprio dall'aver venduto come prodotto di qualità un olio del tutto diverso.

Chi ricorre contro il sequestro probatorio di documenti fiscali e contabili è, appunto, uno tra i vari imprenditori della "rete", il quale si ritiene assolutamente non coinvolto in questa grossa indagine (è indagato come concorrente nel reato) visto che si è limitato solo ad acquistare una modesta quantità di olio dalla società che nell'indagine è collegata all'associazione per delinquere: sostiene in pratica che il generico sequestro di tutta la sua documentazione e strumentazione informatica è ingiusto, in quanto praticato al solo scopo di ricercare la cosiddetta notizia criminis (la notizia di reato).

 

 

La soluzione data dalla Cassazione

E' basata principalmente sulla spiegazione del contenuto del sequestro probatorio e della sua finalità nell'ambito delle indagini.

Dice la Corte che la lamentela dell'imprenditore ricorrente non può essere condivisa, in quanto quel sequestro adottato nei suoi confronti ha una sua ragione d'essere se si osserva lo sviluppo possibile dell'indagine.

In buona sostanza: la legittimità del sequestro probatorio si basa sull'idoneità degli elementi della notizia di reato a rendere effettivamente utile lo svolgimento di ulteriori e più vaste indagini, il tutto per arrivare a prove certe ed ulteriori, cui non si arriverebbe senza sottrarre all'indagato una determinata cosa (la "res"). Non importa la valutazione, al momento, della fondatezza dell'ipotesi di accusa.

 

 

In pratica

La contraffazione alimentare è una piaga: per tutelare chi in buona fede consuma questi prodotti alimentari, credendo nella loro autenticità, ci si deve adoperare ogni mezzo lecito: le indagini svolte dalla Guardia di Finanza (come in questo caso), allargate grazie al sequestro probatorio, aiutano a delineare i profili di reato esistenti e a punire i responsabili.

 

 

Altre informazioni su questo argomento?

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Letto 2792 volte Ultima modifica il Domenica, 05 Novembre 2017 18:36
Francesco Pandolfi e Alessandro Mariani

Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO

Lo studio Pandolfi Mariani è stato fondato dall’avvocato Francesco Pandolfi.

Egli inizia la sua attività nel 1995; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Si è occupato prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni.

E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili".

La sua Missione era e continua ad essere con lo studio da lui fondato: "aiutare a risolvere problemi giuridici".

Riteneva che il più grande capitale fosse la risorsa umana e che il più grande investimento, la conoscenza. Ha avuto l'opportunità di servire persone in tutta Italia.

I tratti caratteristici della sua azione erano: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.

Tutto questo resta, lo studio da lui fondato continua l’attività con gli avvocati e i collaboratori con i quali ha sempre lavorato nel corso degli anni e ai quali ha trasmesso tutte le sue competenze.

 

 

Alessandro Mariani Avvocato

data di nascita: 08/04/1972

 

Principali mansioni e responsabilità: 
Avvocato
Consulenza legale e redazione atti giudiziari per il recupero del credito (Decreto Ingiuntivo e Costituzione nelle opposizioni);
Attività giudiziale e stragiudiziale con apertura di partita iva ed iscrizione alla casa forense;
Iscrizione nell’Albo degli Avvocati stabiliti di Latina dal 26/4/2012.

 

 

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