Venerdì, 17 Agosto 2018 12:06

Nuove regole sulla circolazione di armi

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Avvocato Pandolfi: le nuove regole sulla circolazione delle armi

 

Controllo sull’acquisizione e detenzione di armi

 

In che cosa consiste la nuova disciplina?

Ne avevamo già parlato qualche tempo fa: ora è stato approvato il decreto legislativo che adegua la normativa interna a quella europea.

Parliamo delle regole sul controllo su acquisizione e detenzione di armi.

ll consiglio dei ministri ha varato il decreto legislativo che adegua il nostro ordinamento a quello europeo per quanto riguarda il controllo sull’acquisizione e sulla detenzione di armi. 

Praticamente si tratta di una direttiva dell’Ue che impone agli Stati membri di armonizzare le regole sulla circolazione di armi da fuoco e delle loro componenti essenziali.

Le novità in sintesi

Prendendo a spunto quanto riportato sul sito istituzionale del Ministero dell’Interno, con ultimi due aggiornamenti al 9 e al 14 agosto 2018, vediamo che le novità sul tema sono le seguenti.

Il decreto:

rimodula le categorie delle armi da fuoco;

modifica i criteri di acquisizione e detenzione delle stesse;

disciplina le modalità con cui devono essere marcate; prevede forme di controllo e di monitoraggio più stringenti dei titoli di acquisizione e detenzione; 

armonizza la durata delle autorizzazioni.

 

Ulteriori novità

Tra le principali novità introdotte dal testo:

un nuovo sistema di tracciabilità delle armi per conoscere in modo certo la data di fabbricazione e distruzione dell’arma;

il divieto assoluto di usare armi “camuffate” o modificate con caratteristiche esteriori di un altro oggetto;

l’autocertificazione obbligatoria, per ottenere il nulla osta all’acquisto di armi, che attesti di aver avvisato i familiari conviventi maggiorenni, compreso il convivente more uxorio;

la durata delle licenze di tiro a volo e di caccia di nuova emissione si riduce da sei a cinque anni, obbligatorio presentare la certificazione medica necessaria ogni cinque anni per chiunque detenga armi comuni da sparo. Fanno eccezione i collezionisti di armi antiche, salvo che il detentore sia in possesso di licenza di porto d’armi. 

Che cosa fa il provvedimento?

Sempre sulla falsariga dell’aggiornamento ministeriale, integra la disciplina esistente sul controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi destinate all’uso civile, ma non incide sulla disciplina relativa all’acquisizione e alla detenzione di armi appartenenti alle Forze armate o di Polizia o a enti governativi, nonché sulla legge relativa al controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento.

 

Altre informazioni su questo argomento?

Contatta l’Avv. Francesco Pandolfi

3286090590

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Letto 4302 volte Ultima modifica il Venerdì, 17 Agosto 2018 12:15
Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

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