Mercoledì, 12 Settembre 2018 13:31

Agente Polizia Locale con arma in tribunale

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L’AVVOCATO RISPONDE

AGENTE DI POLIZIA LOCALE CON ARMI IN TRIBUNALE

LA DOMANDA

Buongiorno, vorrei sottoporle un mio dilemma.  Sono un Agente della Polizia Locale e mi capita spesso di essere convocato in tribunale per testimoniare per qualche procedimento penale d'ufficio.
La prassi del mio comando è farmi andare in tribunale mettendomi in servizio, con mezzi propri ed in borghese.
Ora il mio dubbio, visto che come da disposizioni e da regolamento del corpo, se sono in servizio devo essere obbligatoriamente armato anche se sono in borghese in quanto sempre agente di pubblica sicurezza. Ma il problema sussiste quando devo presenziare in udienza in tribunale……… POSSO ENTRARE IN UN AULA DI UN TRIBUNALE IN BORGHESE ARMATO CON PORTO OCCULTO DELL'ARMA? Io ho trovato solo queste due normative inerenti alla questione e cioè: Art. 471 comma 4 c.p.p. / Art. 129 c.p.c.
Potrebbe gentilmente fornirmi una spiegazione in termini legali, se si può o meno presenziare in udienza armati nelle modalità sopra descritte. Cordiali saluti.

 

LA RISPOSTA

Occorre vedere che tipo di nomina prefettizia è stata fatta (di regola la polizia locale opera nell'ambito territoriale di competenza, ergo gli appartenenti non possono uscire con l'arma dal comune).

Se fosse il tribunale nel medesimo Comune non vedo quale potrebbe essere il problema. Importante che si qualifichi al momento dell'ingresso al personale di servizio, magari previa verifica che non ci siano disposizioni particolari impartite dal Presidente del Tribunale (ma non credo una cosa del genere).

 

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Letto 1066 volte Ultima modifica il Domenica, 21 Ottobre 2018 14:57
Francesco Pandolfi

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Francesco Pandolfi AVVOCATO: Nel 1995 inizia la sua attività di avvocato; il 24.06.2010 acquisisce il patrocinio in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori. Attualmente si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, diritto militare, diritto delle armi, responsabilità medica, diritto delle assicurazioni. E' autore di numerose pubblicazioni su importanti quotidiani giuridici on line, tra cui Studio Cataldi e Mia Consulenza; nel 2018 ha pubblicato il libro "Diritto delle armi, 20 sentenze utili". La sua Missione è "aiutare a risolvere problemi giuridici". Ritiene che il più grande capitale sia la risorsa umana e che il più grande investimento sia la conoscenza. Ha l'opportunità di servire persone in tutta Italia. I tratti caratteristici della sua azione sono: tattica, esperienza, perseveranza. coraggio, orientamento verso l'obiettivo.


Francesco Pandolfi COACH: la formazione parte dal 1998; tanti i corsi frequentati con docenti a livello internazionale; tra questi si annoverano training specifici sulla comunicazione efficace, p.n.l., psicologia, ipnosi, motivazione ecc. Attualmente si occupa di coaching one to one, seguendo i propri Assistiti (personalmente con incontri diretti o a distanza, tramite Skype) con percorsi studiati su misura in base agli obiettivi che il Cliente desidera raggiungere in qualsiasi settore (esempio: percorsi scolastici a tutti i livelli, programmi alimentari, attività lavorativa ecc...). L'attività intellettuale del coach è disciplinata dalla Legge n. 4 del 14.01.2013 entrata in vigore il 10.02.2013, che detta disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.


Francesco Pandolfi MAESTRO: la formazione come praticante, poi come allenatore, istruttore e maestro di Karate Tradizionale ha inizio nel 1982; gli insegnamenti in questa disciplina provengono essenzialmente da Hiroshi Shirai e Taiji Kase, Maestri giapponesi riconosciuti come depositari nel mondo della versione autentica ed originale dell'arte marziale. Il Karate tradizionale è un'attività che mira a formare il carattere della persona, il corpo e lo spirito, attraverso l'allenamento fisico; si tratta di tecniche di autodifesa senza armi che possono supportare una persona attaccata a distanza, la quale viene posta nelle condizioni di difendersi anche utilizzando un solo colpo risolutivo. Le sedute di allenamento sono incentrate sulla preparazione atletica, il kihon, il kata, il kumite, la meditazione e le pratiche di rilassamento.

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